5 libri sul Giappone di scrittori giapponesi per scoprirne la vera cultura

5 libri sul Giappone di scrittori giapponesi 

Voglia di Giappone autentico ma per il momento non si può raggiungere? Cosa c’è di meglio di un libro per immergersi totalmente in qualcosa che non possiamo vedere ma solo sognare? Ci sono alcuni scrittori giapponesi che sono perfetti da leggere per immergersi nell’affascinante cultura nipponica. Così ricca di onore, drammifigure tormentate e grandi passioni. Ecco allora 5 libri sul Giappone di scrittori giapponesi per scoprirne la vera cultura e superare i confini delle letture mainstream dal Sol Levante.

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Gli scrittori giapponesi più conosciuti all’estero attualmente sono forse > Haruki Murakami e > Banana Yoshimoto. Ma il loro successo, al di là dell’indiscusso talento, è dovuto anche ad alcuni fenomeni moderni che hanno avuto origine alla fine degli anni ’70. La letteratura giapponese da lì in poi si è intrecciata indissolubilmente con altri media artistici come cinema, manga e musica.

Di seguito quindi 5 grandi scrittori giapponesi della generazione precedente a Murakami e Yoshimoto. Questi scrittori appartengono al periodo Shōwa, corrispondente al regno dell’Imperatore Hirohito, che più o meno arriva fino agli anni ’80. Ed è importante che sia questo lasso di tempo, perché è prima che la globalizzazione avvicinasse Oriente e Occidente uniformandoli irrimediabilmente.


5 libri sul Giappone di scrittori giapponesi 


5 libri sul Giappone di scrittori giapponesi per scoprirne la vera cultura

1. Arcobaleni

Nel periodo post-bellico, tra le difficoltà della società giapponese che si apprestava a mutare pelle, è ambientata la storia del rapporto tra due sorellastre e tra queste e il loro padre. Una di loro è Momoko, inquieta adolescente dalla vita sentimentale intensa e disordinata. Qual è l’origine di tanta inquietudine? Una latente omosessualità, oppure la desolante sensazione di una condizione femminile votata al martirio?

Yasunari Kawabata (1899 -1972) è il cantore della bellezza e della cultura nipponica. Primo autore giapponese ad essere premiato con il Nobel per la letteratura nel 1968. Centrale nella sua opera è il concetto di bellezza, spesso in collegamento a personaggi femminili. Si ritiene sia morto suicida, anche se la moglie ha sempre sostenuto si sia trattato di un incidente, dovuto all’inalazione del gas proveniente da tubature difettose. Per gli appassionati di letteratura e di cultura giapponese è lo scrittore da leggere.

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2. Neve sottile

Uno splendido spaccato di vita quotidiana in un tempo e un luogo ormai perduti. Questa è la storia di quattro sorelle di Osaka allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Degli equilibri e squilibri affettivi delle famiglie, dalla straordinaria intensità psicologica. È il Giappone dei ciliegi in fiore, dei riti funebri, dei miai (incontri con finalità matrimoniali) che si trova a fronteggiare gli usi occidentali, diversissimi dai propri.Jun’ichirō Tanizaki (1886 – 1965) è un raffinato maestro di erotismo letterario. Nel 1964 fu nominato per il premio Nobel per la letteratura. È noto per i suoi racconti e romanzi incentrati sul tema della bellezza femminile legata ad ossessioni erotiche distruttive, feticismo e sadomasochismo. La letteratura classica è un altro tema centrale nelle sue opere, arricchito da intrighi, inganni e torbide attrazioni.

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3. Sete d’amore 

Un dramma giapponese severo e claustrofobico. Un affresco amaro e poetico del Giappone appena uscito dal trauma della Seconda Guerra Mondiale. Diviso tra tradizioni oppressive e moderno consumismo crescente. Etsuko, rimasta vedova, accetta una convivenza incestuosa con l’anziano suocero. Finché non si innamora della fresca sensualità del giovane giardiniere Saburō. Una passione erotica incontrollabile, un’umiliante caricatura della felicità, che porterà solo al piacere sottile del dolore, alla punizione atroce, al totale annientamento.

Yukio Mishima (1925 – 1970) è il superuomo del Sol Levante, scrittore, drammaturgo e poeta. Numerosi sono i richiami, nel suo stile e nei temi, al mondo dell’antica Grecia: dall’idea di bellezza fisica fusa a quella di sacrificio di sé come atto eroico. Si sposò ma il suo orientamento sessuale rimane controverso. Morì a 45 anni ossessionato dall’idea della morte, sia a livello personale sia artistico. Unì questo disagio esistenziale al suo ideale politico patriottico nella decisione di sottoporsi al seppuku, il suicidio rituale giapponese. Mishima fu uno dei pochi autori giapponesi a riscuotere immediato successo anche all’estero. La sua morte iconica ha avuto un eco enorme e da allora è nell’Olimpo dei grandi della letteratura giapponese di tutti i tempi.
«La vita umana è breve, ma io vorrei vivere per sempre.» (Yukio Mishima, biglietto d’addio scritto prima del suicidio rituale, 25 novembre 1970)

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4. Tokyo Express

Se amate i gialli di stampo classico e il Giappone, questo è il libro che fa per voi. Tokyo Express è il noir nipponico per eccellenza. L’occasione per perdersi nei suoi intricati misteri è tutta qui: un caso di apparente doppio suicidio sventato da due detective con l’unica pista degli orari e le coincidenze dei treni. Ingegnosissimo, è un romanzo che avvince il lettore dalla prima all’ultima pagina, ossessionandolo su come l’assassino abbia potuto agire con così efficacia matematica. Tokyo Express ha anche il lusso di avere un finale a sorpresa costruito magistralmente.

Seicho Matsumoto (1909-1992) nome d’arte di Kiyoharu Matsumoto, è stato anche un giornalista e scrittore. Nasce a Kokura, Fukuoka, abbandona gli studi ancora giovanissimo e lavora per diversi anni in una tipografia. Nel 1953 vince il premio Akutagawa (in onore dello scrittore e poeta Ryūnosuke Akutagawa) per un pezzo di cronaca storica. Questo successo gli permette, nell’arco di pochi anni, di dedicarsi a tempo pieno all’attività di scrittore. Dal 1955 inizia a pubblicare racconti gialli e nel 1957 vince il premio del Club degli scrittori polizieschi.

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5. Blu quasi trasparente

Blu quasi trasparente è la prima opera di Ryu Murakami, scrittore, saggista, sceneggiatore e regista giapponese. Vinse il premio letterario Gunzo per esordienti nel 1976 con questa storia di promiscuità e uso di droghe tra i giovani giapponesi. Il romanzo suscitò subito critiche entusiaste che esaltavano il suo essere una novità nel panorama letterario nipponico. Benché non mancassero voci che ne denunciavano anche lo spirito molto decadente.

Ryu Murakami 1952 (età 69 anni) è uno scrittore, saggista, sceneggiatore e regista giapponese. Il suo nome reale è Murakami Ryūnosuke e, nonostante l’omonimia, non è imparentato né con Haruki Murakami né con Takashi Murakami. Affronta nei suoi scritti con coraggio e senza facile sensazionalismo, molte tematiche tabù. Sia che parli di amore estremo come in > Tokyo Decadence (da cui lo stesso autore trasse uno > splendido film) o di sangue come nel thriller > Tokyo Soup, Murakami è sempre elegante. Implacabile nel tratteggiare la psiche dei suoi personaggi e le contraddizioni del suo paese.

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