Tra le strade di Tokyo c’è una strana torre che sembra il Castello di Howl pietrificato
Una irregolare torre di cemento sbuca tra i grattacieli a specchio di Tokyo, attirando l’attenzione dei tanti visitatori della capitale giapponese. L’edificio, che sembra uscito direttamente dal film Studio Ghibli > Il Castello Errante di Howl, è opera dell’architetto giapponese Keisuke Oka, che ha dedicato quasi 20 anni della sua vita alla realizzazione. Tra le strade di Tokyo c’è una strana torre che sembra il Castello di Howl pietrificato.
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Si chiama Arimaston Building, ed è una struttura a quattro piani dalle linee irregolari e dalle decorazioni eccentriche. Un vero e proprio manifesto contro l’architettura industrializzata. Secondo l’architetto 59enne Oka infatti, il ritmo frenetico della produzione di massa ha svuotato gli edifici di personalità. Per questo ha pensato di costruire qualcosa del genere:
“Un tempo nel mondo c’era scarsità, ma oggi siamo sommersi di cose inutili. Dobbiamo smettere di produrre in serie e tornare a un approccio più umano”, ha dichiarato Oka.
Ispirazioni e sfide
Cresciuto in campagna, l’architetto Keisuke Oka ricorda di aver trovato gli edifici cittadini di Tokyo ‘tristi e senz’anima‘ quando s trasferì. Questo lo ha spinto a maturare l’idea di voler costruire qualcosa che avesse carattere e si distinguesse dalla massa. Iniziata nel 2005, la costruzione dell’Arimaston Building è stata portata avanti quasi interamente da Oka, con l’aiuto di pochi amici. Il cemento che compone la torre, miscelato a mano, è stato progettato per durare oltre 200 anni.
Nonostante le difficoltà, il progetto ha permesso all’architetto di ritrovare fiducia in sé stesso dopo una crisi personale. A 30 anni infatti ebbe un crollo fisico e abbandonò l’architettura per un certo periodo. In seguito sua moglie lo convinse a rimettersi in pista ed acquistare un piccolo terreno su cui costruire una nuova casa.
“Pensavo di finire tutto in tre anni. Ma l’improvvisazione ha reso ogni giorno una nuova sfida”, ha spiegato.
Situato in una zona di Tokyo in piena riqualificazione, l’Arimaston Building si erge come un simbolo di resistenza contro l’omologazione. Il contrasto con i moderni grattacieli circostanti, lo rende ancora più affascinante. La struttura sarà presto spostata di 10 metri per adattarsi ai nuovi piani urbanistici, ma Oka è determinato a completare gli ultimi ritocchi.
“La città ha bisogno di più edifici che trasmettono calore e unicità”, ha affermato l’architetto, soprannominato il “Gaudí di Mita”.
Un messaggio per il futuro
L’edificio non è solo un’opera d’arte architettonica, ma anche un invito a rallentare. Ispirato dalla madre che cuciva pazientemente i vestiti per tutta la famiglia, Oka denuncia il consumismo sfrenato presente in Giappone con questo edificio:
“Viviamo in un mondo pieno di cose inutili. Dobbiamo imparare a creare con calma, rispettando il tempo e i materiali.”
Con i suoi tre piani superiori dedicati alla vita privata e il piano terra destinato a spazio espositivo, l’Arimaston Building è una testimonianza concreta di come il sogno di un architetto visionario, possa sfidare il tempo e le convenzioni.
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