Tifoni in Giappone: il sistema di allerta e le indicazioni ufficiali

Tifoni in Giappone: il sistema di allerta e le indicazioni ufficiali

I tifoni sono fenomeni naturali comuni durante l’estate e l’autunno in Giappone. Per questo solitamente, per non rischiare di beccarli con conseguenti treni in ritardo o addirittura sospesi, non è consigliato viaggiare nel paese in agosto e settembre. Per fronteggiarli comunque però, è stato implementato un sistema di allerta ufficiale che utilizza un codice colore per indicare le azioni da intraprendere in caso ci trovassimo nel Paese in questo periodo.

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Il termine giapponese taifū (tifone) si riferisce a un sistema di bassa pressione ciclonico che si sviluppa nelle acque tropicali dell’Oceano Pacifico e si dirige verso il Giappone o altre aree dell’Asia orientale. Questi eventi, per essere classificati tifoni, sono caratterizzati da forti venti a 17 metri al secondo per una durata di almeno 10 minuti. I tifoni sono influenzati dai venti ad alta quota e tendono a spostarsi da sud a nord sotto l’effetto della rotazione terrestre.

Molti di essi si avvicinano all’arcipelago giapponese spinti dai venti occidentali prevalenti che li conducono rapidamente verso nord-est. La definizione giapponese di tifone differisce da quella internazionale che classifica i tifoni con velocità del vento più basse come depressioni o tempeste tropicali. Il numero di tifoni in Giappone varia di anno in anno. Tra il 1951 e il 2023 la media annuale è stata di circa 26. Ma solo circa 3 grandi tifoni all’anno colpiscono direttamente il Paese, tutti tra agosto e settembre.

Tifoni in Giappone: il sistema di allerta e le indicazioni ufficiali

Tutti i tifoni in genere si sviluppano dall’energia rilasciata dalla condensazione del vapore acqueo che sale dalla superficie calda dell’oceano e forma goccioline d’acqua nelle nuvole. Per questo motivo, la maggior parte si forma e colpisce il Giappone in estate, periodo in cui le temperature oceaniche sono più alte. E di conseguenza i danni causati da inondazioni, frane e altri disastri naturali sono maggiori.

Settembre è particolarmente critico, poiché i fronti piovosi stazionari tipici di questo mese, se combinati con la calda umidità trasportata da un tifone, possono intensificare le precipitazioni e aumentare i danni. Nell’immagine sopra il tifone Shanshan avvenuto a settembre dello scorso anno.

Linee guida per l’evacuazione

Il Cabinet Office giapponese ha sviluppato delle linee guida per l’evacuazione in caso di calamità naturali. Sottolineando l’importanza per i cittadini di assumersi la responsabilità della propria sicurezza e di prendere decisioni autonome. Queste linee sono alla base di un sistema di allerta a cinque livelli, utilizzato dall’Agenzia Meteorologica Giapponese e dalle autorità locali:

Tifoni in Giappone: il sistema di allerta e le indicazioni ufficiali

Al livello 3 rosso, gli anziani e le persone che necessitano di assistenza dovrebbero subito evacuare, mentre gli altri dovrebbero prepararsi per un’eventuale evacuazione. Al livello 4 viola, viene emesso un ordine di evacuazione per tutti. In questo caso può essere utile avere già pronta una > Bosai bag, della quale ho già parlato > QUI. Infine, un avviso di livello 5 nero indica che un disastro è imminente o già in corso e tutti devono adottare misure immediate per la propria sicurezza.

Poiché le autorità locali utilizzeranno codici colore per l’evacuazione, è importante conoscere i diversi livelli di allerta anche se si è dei semplici turisti, non solo da residenti. Contando che molti visitatori sono in Giappone proprio nel periodo feriale di agosto e settembre. Che sono i mesi in assoluto più sconsigliati per un viaggio, perché critici per i tifoni.

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