Rincaro dei permessi di soggiorno in Giappone

Rincaro dei permessi di soggiorno in Giappone

Il governo giapponese si prepara ad aumentare in modo significativo le tariffe per i permessi di soggiorno. Ma le agevolazioni economiche previste dalla nuova normativa saranno accessibili solo a una piccola parte dei richiedenti asilo. Secondo una bozza di linee guida pubblicata dall’Agenzia per i servizi di immigrazione, oltre il 90% di loro non potrà beneficiare di alcuna riduzione.

Tariffe molto più alte per rinnovi e residenza permanente

Il 3 luglio scorso, l’Agenzia giapponese per i servizi di immigrazione ha reso pubblica una bozza di linee guida che definisce il nuovo sistema di tariffe previsto dalla recente revisione della legge sul controllo dell’immigrazione.

L’attuale costo fisso di 6.000 ¥ (crc. 32 €) per il rinnovo del permesso di soggiorno sarà sostituito da un sistema a scaglioni, con importi variabili in base alla durata del visto richiesto. Per un permesso di soggiorno della durata di cinque anni, la tariffa potrà arrivare fino a 75.000 ¥ (crc. 400 €), mentre la richiesta di residenza permanente costerà fino a 200.000 ¥ (più di 1000 €).

Rincaro dei permessi di soggiorno in Giappone

Previste riduzioni, ma requisiti molto rigidi

La nuova legge introduce anche la possibilità di ottenere una riduzione delle tariffe per chi si trova in gravi difficoltà economiche. Tuttavia, la bozza delle linee guida stabilisce criteri particolarmente severi. Per accedere agli sconti, infatti, i richiedenti dovranno soddisfare contemporaneamente sia determinati requisiti di reddito, sia specifiche condizioni di carattere umanitario. Questo restringe notevolmente la platea delle persone che potranno usufruire dell’agevolazione.

Il principale ostacolo riguarda l’accesso a uno specifico fondo di protezione statale, requisito indispensabile per ottenere la riduzione delle tariffe. Secondo i dati relativi al 2025, meno del 10% dei richiedenti asilo è riuscito a ottenere questo sostegno economico. Di conseguenza, oltre il 90% dei richiedenti non potrà beneficiare di alcuna agevolazione e dovrà pagare l’intero importo previsto dalle nuove tariffe.

Consultazione pubblica prima dell’entrata in vigore

L’Agenzia per i servizi di immigrazione ha avviato una fase di consultazione pubblica sulla bozza delle linee guida, invitando cittadini e organizzazioni a presentare osservazioni e commenti. L’obiettivo è completare il processo e introdurre ufficialmente il nuovo sistema tariffario a partire da ottobre 2026, quando entreranno in vigore tutti gli aumenti previsti dalla riforma sui permessi di soggiorno e le residenze permanenti in Giappone.

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