Perché in Giappone i cavi elettrici sono dei giganteschi grovigli

Perché in Giappone i cavi elettrici sono dei giganteschi grovigli 

Se avete passeggiato almeno una volta per le strade di Tokyo, Osaka o di qualsiasi altra città giapponese, è probabile che vi siate soffermati a osservare uno degli elementi più sorprendenti e caotici del solitamente curato paesaggio urbano: un dedalo di cavi elettrici e telefonici sospesi tra pali e pareti degli edifici, come una ragnatela intricata. Ma perché in un Paese esteticamente perfetto come il Giappone, i cavi elettrici sono dei giganteschi grovigli che oscurano il cielo?

Il Giappone è tra i Paesi più avanzati al mondo e con gli abitanti più ordinati e rigorosi che possano esistere. Anche le sue infrastrutture, notoriamente pulite e moderne, fanno immaginare città con cavi ben nascosti sottoterra, come accade in molte metropoli occidentali, compresa l’Italia. Eppure, in Giappone, la norma è tutt’altra. Ma perché questi cavi volanti, ormai diventati iconici e simbolo stesso del Paese, sono così? La risposta, anzi le risposte, non sono tanto tecnologiche ma puramente pragmatiche, come capita spesso in Giappone.

Perché in Giappone i cavi elettrici sono dei giganteschi grovigli

1. Il rischio sismico: meglio vedere che scavare

Il Giappone è una delle nazioni più sismiche del pianeta. Ogni anno, migliaia di terremoti piccoli e grandi scuotono l’arcipelago. In un contesto del genere, l’interramento dei cavi diventa un’arma a doppio taglio.
Quando un sisma danneggia le infrastrutture elettriche sotterranee, individuare il guasto richiede tempo, scavi e attrezzature pesanti. Al contrario, i pali elettrici esterni permettono un’ispezione immediata: se un cavo è caduto o un trasformatore è danneggiato, i tecnici possono intervenire in tempi molto rapidi. In situazioni di emergenza, la visibilità diretta dei danni può fare la differenza. Solo qualche ora di black-out invece di giorni interi come capita spesso in Occidente.

2. Costi proibitivi e infrastrutture complesse

Interrare i cavi non è solo una questione estetica: è un’operazione complessa e estremamente costosa, soprattutto nelle grandi città giapponesi. A Tokyo ad esempio, il sottosuolo è già totalmente occupato da numerosissime linee della metropolitana, acquedotti, condotte del gas e tunnel di servizio. Scavare in queste condizioni significa dover progettare ogni tratto con estrema attenzione, evitando di interferire con le infrastrutture esistenti. Inoltre, il terreno in Giappone è spesso roccioso e il rischio di danneggiare fondamenta di edifici storici o moderni rende i lavori lunghi e onerosi.

Perché in Giappone i cavi elettrici sono dei giganteschi grovigli

3. Manutenzione più semplice e veloce

Dal punto di vista della manutenzione, i cavi aerei hanno un grande vantaggio: sono facilmente accessibili. Se si verifica un guasto, basta un camion con una gru e un paio di operai per intervenire subito sul posto. Niente scavi, niente interruzioni della circolazione stradale, niente lavori rumorosi e fastidiosi per la popolazione. Confrontando tempi e costi di intervento, è evidente che per un Paese sismico e densamente popolato come il Giappone, la soluzione più logica resta quella più visibile e facilmente accessibile.

4. Una questione anche estetica… a volte

Nonostante tutto, in alcune aree del Paese ci sono anche dei cavi interrati. Ad esempio, in quartieri moderni o turistici come Ginza, Marunouchi o Roppongi a Tokyo, le autorità hanno scelto di investire nell’interramento per motivi estetici e di prestigio. Qui le strade appaiono più ordinate, pulite, e visivamente armoniose, a beneficio sia dei residenti che dei visitatori. Anche nelle zone storiche o nei quartieri residenziali di lusso, si preferisce spesso l’interramento per un maggiore decoro del paesaggio urbano.

5. Compromesso tra funzionalità e tradizione

In definitiva, i ‘cieli di fili giapponesi non sono un segno di arretratezza, ma piuttosto la prova di un compromesso tra funzionalità, sicurezza, costi e praticità. In un paese che ha saputo integrare l’alta tecnologia con le necessità della natura, anche un groviglio di cavi può raccontare molto della cultura del luogo. Forse non saranno esteticamente bellissimi da vedere, ma in Giappone hanno perfettamente senso e ormai sono parte integrante di un inconfondibile paesaggio urbano.

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