La polizia giapponese ha arrestato 4 residenti stranieri accusati di aver rubato oltre 100 veicoli
Quattro residenti stranieri sono accusati di aver rubato oltre 100 veicoli in diverse aree del Giappone orientale. L’operazione, frutto di una collaborazione tra le forze dell’ordine delle prefetture di Ibaraki e Chiba, ha condotto a quattro cittadini dello Sri Lanka residenti nella prefettura di Ibaraki. La polizia giapponese ha poi arrestato i 4 residenti stranieri in Giappone. Ma cosa è successo nello specifico?
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Le autorità riferiscono che i sospettati avrebbero compiuto una serie di furti tra dicembre 2022 e maggio 2023. Gran parte dei veicoli, soprattutto furgoni Toyota HiAce e camion Isuzu Elf di medie dimensioni, sono stati rubati nelle città di Tsuchiura e Inashiki. Ma si ritiene che l’attività della banda abbia interessato in tutto ben 5 prefetture: Ibaraki, Saitama, Chiba, Gunma e Tochigi, per un totale di circa 110 veicoli sottratti ai proprietari.
L’inchiesta ha individuato come presunto leader del gruppo, un 56enne residente nella città di Itako, a Ibaraki. Titolare di un’azienda di rivendita di veicoli usati e ricambi auto. Si ipotizza che il sospettato selezionasse veicoli parcheggiati presso abitazioni, hotel o aziende, per poi incaricare i suoi complici di rubarli durante la notte.
I mezzi venivano quindi portati nel suo garage, dove erano smontati per recuperare pezzi e componenti, tra cui i motori, destinati alla rivendita nel mercato nero dei ricambi. Nonostante le accuse ricevute, il presunto leader dell’associazione a delinquere nega ogni coinvolgimento. Mentre la posizione degli altri complici non è ancora stata chiarita, anche se si presume seguiranno quelle del loro capobanda. Con l’aumento degli stranieri residenti e lavoratori in Giappone, stanno inesorabilmente aumentando anche i loro reati. Soprattutto i furti, che storicamente e culturalmente non appartengono ai nipponici.

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