In Giappone un nuovissimo parco a tema fa pagare il 25% in più ai turisti stranieri

In Giappone un nuovissimo parco a tema fa pagare il 25% in più ai turisti stranieri 

Il 25 luglio scorso ha aperto a Nakijin, nella prefettura di Okinawa, Junglia, un nuovo parco a tema immerso nella natura che strizza l’occhio a > Jurassic Park. Con la piccola differenza che i dinosauri sono stati ricreati tramite avanzati robot animatronics anziché con la clonazione come nel celeberrimo film di Spielberg del 1993.

In Giappone un nuovissimo parco a tema fa pagare il 25% in più ai turisti stranieri

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Junglia però non è un semplice parco naturalistico, perché propone anche resort di lusso, una spa e spettacoli serali con danze e fuochi d’artificio. In perfetto stile parco a tema giapponese. Possiede anche la più grande piscina pubblica a sfioro del mondo, riconosciuta dal Guinness dei primati.

Si tratta di attrazioni dal richiamo molto internazionale, godibili anche senza conoscere la cultura giapponese. Non a caso, il sito ufficiale è disponibile in inglese, cinese e coreano, segno evidente che il parco mira a un pubblico globale. Ecco un video promozionale per farsi un’idea di cosa trovare nel parco:

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Nonostante il suo sapore internazionale, non a caso costruito in un luogo altamente turistico come l’arcipelago tropicale di Okinawa, Junglia applica tariffe maggiorate ai turisti stranieri: i biglietti per l’area del parco costano 8.800 ¥ (crc. 51 €) per gli adulti e 5.940 ¥ (crc. 34 €) per i bambini. Ma se impostiamo il sito ufficiale in giapponese magicamente diventano 6.930 (crc. 40 €) e 4.950 ¥ (crc. 29 €), una differenza di oltre il 25% in meno.

Non è difficile intuire la logica dietro questa strategia. Con lo yen ai minimi storici rispetto alle principali valute estere, un sovrapprezzo di circa 11 euro potrebbe sembrare trascurabile nel contesto di un’intera vacanza all’estero. La direzione di Junglia sembra aver calibrato i prezzi per massimizzare i profitti, chiedendo ai turisti stranieri una cifra che i residenti rifiuterebbero. Ma mantenendo tariffe più accessibili per agevolare il pubblico locale.

In Giappone un nuovissimo parco a tema fa pagare il 25% in più ai turisti stranieri

La distinzione non è etnica ma basata sulla residenza: anche gli stranieri che vivono in Giappone possono accedere alle tariffe scontate, ma devono dimostrarlo con documenti ufficiali. Non è chiaro, però, se questi controlli vengano effettuati a ogni ingresso. Per accedere è necessario presentare un documento valido che riporti nome e indirizzo attuale. Tra quelli accettati:

  • Carta d’identità personale

  • Patente di guida, tessera sanitaria o passaporto

  • Certificato di residenza

  • Tessera studentesca

  • Carta di soggiorno

  • Altri documenti ufficiali rilasciati da enti pubblici

Nel caso in cui il documento non sia sufficiente a dimostrare l’indirizzo, è richiesto un documento aggiuntivo, come una bolletta recente (emessa negli ultimi 3 mesi) che riporti chiaramente nome e indirizzo, ad esempio quella di luce, gas, acqua o telefono.

La differenziazione di prezzo riguarda anche i biglietti per l’area Spa con la piscina a sfioro Guinnes dei primati, e quelli combinati. Junglia sembra quindi puntare a massimizzare i profitti, approfittando del cambio favorevole per i turisti e mantenendo prezzi più bassi per i local.

In Giappone un nuovissimo parco a tema fa pagare il 25% in più ai turisti stranieri

In un momento in cui il sovraffollamento turistico e il caro vita sono tra le lamentele più diffuse in Giappone, la politica dei prezzi differenziati di Junglia non ha ancora sollevato grandi critiche. Tuttavia, a differenza di altri casi recenti, come la > doppia tariffa introdotta dal Castello di Himeji per residenti e non, Junglia non giustifica il rincaro con costi aggiuntivi o strategie anti-speculazione. La scelta appare quindi come un puro espediente commerciale per aumentare i profitti, facendo pagare di più ai turisti stranieri: una mossa inedita per un parco a tema giapponese di queste dimensioni.

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In Giappone un nuovissimo parco a tema fa pagare il 25% in più ai turisti stranieri