In Giappone migliaia di firme contro Trump che usa anime e manga
Sta raccogliendo sempre più consensi una petizione online che chiede a Donald Trump e alla Casa Bianca di smettere di utilizzare personaggi di manga e anime giapponesi nei contenuti pubblicati sui social media. L’iniziativa, lanciata su Change.org con il nome ‘Proteggere i manga giapponesi‘, ha già superato le 20.000 firme e continua a guadagnare sostenitori.
La protesta, partita già da tempo, è tornata d’attualità dopo che il presidente americano ha pubblicato un nuovo video (lo trovate in fondo all’articolo) sui social in cui appare trasformato in > Naruto Uzumaki, protagonista dell’omonima e celebre serie manga e anime di Masashi Kishimoto.
La petizione era nata già a marzo
La campagna di raccolta firme non è nuova. Era stata infatti avviata nel mese di marzo, quando gli account ufficiali della Casa Bianca avevano diffuso un video dal tono fortemente militare intitolato ‘Justice: The American Way”. Nel filmato, dedicato agli attacchi aerei statunitensi contro l’Iran, comparivano immagini tratte da celebri anime come Dragon Ball e Yu-Gi-Oh!. Ecco il video in questione:
JUSTICE THE AMERICAN WAY. 🇺🇸🔥 pic.twitter.com/0502N6a3rL
— The White House (@WhiteHouse) March 6, 2026
Secondo gli organizzatori della petizione, si sarebbe trattato di un utilizzo non autorizzato di materiale proveniente da opere giapponesi in un contesto politico e militare. La questione avrebbe attirato persino l’attenzione del Ministero degli Esteri giapponese, che avrebbe chiesto chiarimenti all’ambasciata statunitense in Giappone, ma che evidentemente non ha avuto conseguenze. E’ infatti apparso un nuovo video ispirato a Naruto sui profili di Trump, come se nulla fosse. Ma i promotori della prima petizione hanno deciso di rilanciare l’iniziativa e raccogliere nuove adesioni.
«Queste opere trasmettono valori universali»
Nel testo della petizione si sottolinea come manga e anime abbiano ispirato milioni di persone in tutto il mondo grazie ai messaggi positivi che trasmettono. Secondo i firmatari, opere come > Naruto, > Dragon Ball e > Yu-Gi-Oh! sono associate a valori quali il coraggio, l’amicizia, la perseveranza e la solidarietà. Per questo motivo molti fan ritengono inappropriato il loro utilizzo in campagne politiche, propagandistiche o legate a conflitti militari. La preoccupazione principale è che questi personaggi vengano associati a messaggi molto diversi da quelli immaginati dai loro creatori.
Il ricordo di Kazuki Takahashi e Akira Toriyama
La petizione cita anche alcuni dei più importanti autori dell’industria manga. Viene ricordato Kazuki Takahashi, creatore di > Yu-Gi-Oh!, scomparso nel 2022 mentre cercava di soccorrere delle persone in difficoltà in mare. Un gesto nobile e coraggioso in perfetto stile shounen manga, che gli è valso il rispetto e l’ammirazione di moltissimi fan.
Il documento menziona inoltre Akira Toriyama, autore di > Dragon Ball e il suo staff, evidenziando come in diverse occasioni abbiano espresso riflessioni e messaggi legati alla pace. Per questo motivo l’uso delle loro opere per fare propaganda militare stride e non poco. I firmatari chiedono che i valori e il significato culturale di queste opere continuino a essere rispettati.
Una protesta culturale, non politica
Gli organizzatori precisano che la petizione non è diretta contro un singolo Paese, governo o organizzazione. L’obiettivo dichiarato non è quello di attaccare gli Stati Uniti o Donald Trump, ma di difendere il patrimonio culturale rappresentato dai manga e dagli anime giapponesi. Secondo i promotori, proprio perché queste opere sono amate in tutto il mondo, è importante che vengano utilizzate nel rispetto del loro contesto originale e del messaggio trasmesso dagli autori.
トランプ大統領が自身のSNSに投稿したミュージック動画
44秒あたりにアニメ「NARUTO(ナルト)」の主人公うずまきナルトを自身に見立てた加工動画が確認できるpic.twitter.com/ekHgNszzrf— ミリレポ (@sabatech_pr) June 9, 2026
Il video di Trump nei panni di Naruto riaccende il dibattito
A riaccendere le polemiche è stato un video pubblicato da Donald Trump sul social network Truth (qui sopra), nel quale il presidente americano ad un certo punto appare nei panni di > Naruto Uzumaki attraverso uno spezzone in stile anime fatto con l’intelligenza artificiale.
Per molti fan giapponesi questo episodio rappresenta l’ennesimo sgradevole caso di utilizzo di personaggi iconici dell’animazione giapponese per finalità politiche. Una scelta che continua a dividere l’opinione pubblica e che sta contribuendo alla crescita inesorabile della petizione online.
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