Il Giappone vince la Coppa del Mondo di raccolta dei rifiuti
A Tokyo si è disputata una sfida mondiale decisamente insolita: raccogliere più rifiuti possibile. E a vincere la Coppa del Mondo SpoGomi 2025 è stata proprio una squadra giapponese. Dimostrando di essere maestri della pulizia e che tenere le strade immacolate può diventare uno sport competitivo… e persino spettacolare.
Quando raccogliere rifiuti diventa una gara
Con lo slogan ‘La raccolta dei rifiuti è uno sport‘, il torneo internazionale organizzato dalla Nippon Foundation si è tenuto lo scorso 29 ottobre tra Shibuya e Omotesando, nel cuore di Tokyo. Il nome che gli è stato dato, SpoGomi, unisce l’inizio della parola sport alla parola gomi, che in giapponese significa proprio spazzatura. Quindi letteralmente significa ‘spazzatura sportiva‘. Solo i giapponesi, maniacalmente fissati con il pulito, potevano inventarsi questa nuova disciplina.
Le regole del torneo sono semplici: squadre formate da tre persone raccolgono rifiuti in un’area urbana prestabilita. Il punteggio dipende dal peso e dal tipo di rifiuto: plastica, alluminio, mozziconi… ogni categoria ha un valore diverso. Vince chi accumula più punti, non solo più chili di pattume.
Da Niigata, la rivincita degli Smile Story
Il titolo mondiale quest’anno è andato alla squadra degli Smile Story, un trio di volontari di Niigata che ogni settimana si dedica gratuitamente alla pulizia delle spiagge locali. Dopo il secondo posto nell’edizione precedente, quest’anno hanno dominato:
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Vittoria nelle qualificazioni locali.
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Trionfo nella finale giapponese contro ben 47 altre squadre regionali.
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Infine, sono stati incoronati campioni del mondo.
Con un totale di 74,76 kg di rifiuti raccolti e 7.210 punti, i nipponici hanno sbaragliato 99 concorrenti da 33 Paesi. La squadra tedesca si è classificata seconda, seguita dalla squadra marocchina al terzo posto. Ma, nonostante il successo, gli Smile Story non si sono definiti ‘vincitori’, ma ‘compagni di squadra del pianeta’. Il loro messaggio è semplice e potente:
“Se sempre più persone si uniranno alla raccolta dei rifiuti, la Terra diventerà un posto più pulito, poco a poco.”
Un evento globale tra cosplay e musica
Non si tratta solo di raccolta di spazzatura: SpoGomi è un vero show. Durante il corteo di apertura, gli atleti hanno sfilato scortati da cosplayer, mentre un’orchestra suonava colonne sonore di anime e videogiochi. Inoltre, il ‘campo di gara’ attraversava zone iconiche di Tokyo: l’incrocio di Shibuya, l’area commerciale di Omotesando e altre zone super affollate.
Le squadre dovevano farsi largo tra la folla, cercare rifiuti nei vicoli, pianificare percorsi e puntare oggetti ‘preziosi‘ che davano più punti. La strategia è tutto: ad esempio, un mozzicone di sigaretta vale più di una bottiglia di plastica. In soli 90 minuti, i partecipanti hanno raccolto 879 kg di rifiuti. Sommando qualificazioni e fase finale, 8.502 persone coinvolte in tutto il mondo hanno contribuito a rimuovere 22,5 tonnellate di spazzatura.
Lo sport più ecologico del pianeta
Secondo Mamitsuka Ken’ichi, membro della Federazione SpoGomi:
“Siamo tutti collegati dallo stesso mare e condividiamo lo stesso futuro.”
Circa l’80% dei rifiuti marini proviene dalle città, quindi partire dalle strade può davvero salvare gli oceani. L’obiettivo della federazione è chiaro: far crescere la competizione a livello globale e rendere la raccolta dei rifiuti una pratica diffusa, divertente e partecipata. Non solo un torneo, ma un movimento mondiale.
La prossima Coppa del Mondo è già in cantiere, con la promessa di un pubblico ancora più ampio e di una sfida sempre più appassionante. La domanda è: chi guiderà la rivoluzione della raccolta dei rifiuti nei prossimi anni? E soprattutto… ci uniremo anche noi italiani che abbiamo una pessima reputazione in merito e avremmo tanto bisogno di migliorarci?
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