Il Giappone travolto da un’estate estrema

Il Giappone travolto da un’estate estrema: oltre 28.000 ricoveri 

Il Giappone sta affrontando una delle estati più torride e pericolose degli ultimi anni. Tra il 1° maggio e il 6 luglio 2025, ben 28.181 persone sono state ricoverate per colpo di calore, secondo i dati rilasciati dall’Agenzia nazionale per la gestione dei disastri. Si tratta di un aumento di oltre 10.000 casi rispetto allo stesso periodo del 2024, quando i ricoveri erano stati 17.275. Il Giappone è travolto da un’estate estrema.

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La situazione è particolarmente critica per gli anziani, che rappresentano la fascia di popolazione più numerosa e vulnerabile. Oltre che per i lavoratori impiegati in attività all’aperto, come l’edilizia e l’agricoltura. Le alte temperature, combinate con un’umidità opprimente spesso vicina al 100%, e la mancanza di ventilazione naturale nelle aree urbane cementificate, hanno creato le condizioni ideali per un’escalation di casi di ipertermia.


Il Giappone travolto da un’estate estrema

Il sistema WBGT e le allerte termiche

Per monitorare il rischio legato al caldo, il Giappone utilizza il sistema WBGT (Wet Bulb Globe Temperature – 湿球黒球温度), un indice che tiene conto non solo della temperatura dell’aria, ma anche dell’umidità relativa, della velocità del vento e della radiazione solare.

Quando il WBGT supera i 33 °C, vengono emessi avvisi ufficiali per scoraggiare l’attività fisica all’esterno e per proteggere la salute pubblica. Attualmente, molte prefetture hanno già diramato allerte rosse per il caldo estremo, con città come Tokyo, Osaka e Nagoya tra le più colpite.

Quest'estate potrebbe essere la più calda del Giappone

Le misure del governo: prevenzione e protezione

Di fronte a questa emergenza sanitaria, il governo giapponese ha intensificato le campagne di prevenzione, ricordando alla popolazione l’importanza di:

  • Bere acqua frequentemente, anche in assenza di sete.

  • Evitare l’esposizione diretta al sole durante le ore più calde.

  • Utilizzare ventilatori e aria condizionata.

  • Rifugiarsi nei ‘cooling shelters‘, strutture pubbliche climatizzate allestite in biblioteche, centri civici e palestre.

Esistono anche numerosi prodotti ingegnosi pensati per aiutare la popolazione e i turisti ad affrontare le altissime temperature dell’estate giapponese. Ad esempio c’è il > ventilatore da collo che rinfresca senza esagerare e rischiare un colpo di cervicalgia. O l’> Ice-ring, un tubetto da collo da mettere in congelatore che assicura ore di refrigerio (immagine sotto). Oppure gli > spray refrigeranti che possono essere spruzzati su superfici roventi come sellini di bici e motorini o interni di auto parcheggiate al sole, soprattutto sui volanti.

Nuove regole per i lavoratori all’aperto

Nel 2025 sono entrate in vigore norme più severe per la protezione dei lavoratori: le aziende sono ora obbligate a fornire pause regolari, accesso a zone d’ombra, acqua fresca in abbondanza e dispositivi per la misurazione della temperatura corporea. Alcune, sia private che pubbliche, forniscono anche dei > giubbotti refrigeranti con ventole. Le ispezioni nei cantieri e nelle aziende agricole sono aumentate per garantire il rispetto delle nuove direttive.

Il Giappone travolto da un’estate estrema

Il cambiamento climatico come causa di fondo

Secondo i climatologi nipponici, l’ondata di caldo attuale non è un evento eccezionale, ma parte di una tendenza sempre più evidente: il cambiamento climatico sta intensificando e prolungando le estati, rendendole più pericolose anche in paesi tecnologicamente avanzati come il Giappone. Le estati giapponesi in particolare stanno diventando sempre più lunghe, calde e umide. Negli ultimi dieci anni, le temperature medie estive in molte città nipponiche sono salite costantemente, e le ondate di calore sono più frequenti e intense.

Il messaggio è chiaro: il Giappone, come molte altre nazioni Italia compresa, si trova oggi davanti alla necessità urgente di adattarsi a un clima che cambia rapidamente, con misure preventive che non siano più eccezioni, ma parte integrante della vita quotidiana. Il professor Takashi Nakamura, climatologo presso l’Università di Kyoto, ha dichiarato:

“Stiamo assistendo a una nuova normalità climatica. Questi eventi estremi diventeranno sempre più comuni se non si interviene in modo deciso sulle cause del riscaldamento globale.”

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