Goldrake U fa oltre un milione di spettatori
L’atteso ritorno di Goldrake (Grendizer U) in Tv con il reboot della > celebre serie di Go Nagai, trasmesso il 6 gennaio su Rai2, ha conquistato oltre un milione di telespettatori, registrando il 5,05% di share. Il risultato ottenuto è degno di nota, soprattutto considerando la forte competizione della serata festiva in cui è passato. Infatti Goldrake U fa oltre un milione di spettatori pur concorrendo con programmi di super punta.
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Il secondo canale Rai ha sfidato eventi di grande richiamo, come la finale di Supercoppa Italiana tra Inter e Milan su Canale 5, che ha attratto 7,4 milioni di spettatori (32,60% di share) e lo speciale Lotteria Italia su Rai 1, che ha totalizzato oltre 6,3 milioni di telespettatori (37,65% di share). Quindi, anche se paragonato a questi il 5% di share appare pochino, in realtà per Rai2 è stato un successo.
Nonostante alcune prevedibili critiche, il ritorno del ‘robottone’ per antonomasia almeno in Italia, ha saputo coinvolgere una buona fetta di pubblico tra nostalgici, curiosi ed amanti degli anime ormai dimenticati dai palinsesti televisivi tradizionali. E che, sperando in un ritorno di fiamma degli anime in Tv iniziato con Goldrake, hanno invece difeso a spada tratta l’operazione quantomeno coraggiosa.
Gli episodi e il doppiaggio
Nella serata di debutto, Rai 2 ha trasmesso i primi episodi del reboot:
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Il guardiano del Pianeta Blu (21:20)
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L’attacco a Vega (21:45)
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La furia del principe (22:10)
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La quiete dopo la tempesta (22:35)
Per ora questi quattro sono disponibili gratuitamente anche su RaiPlay. Mentre i restanti 9 per un totale di 13 episodi, usciranno rispettivamente domenica 12 gennaio (4 episodi) e domenica 19 gennaio (ultimi 5 episodi). Sempre su Rai2 in prima serata, ovvero 21:20.
Anche se è già uscita completa a luglio in giapponese con sottotitoli, e solitamente preferisco sempre guardare anime in lingua originale, stavolta vale la pena vederla doppiata. Le voci italiane sono molto azzeccate e meno infantili di quelle originali secondo me. Per gli appassionati di doppiaggio, ecco le voci nostrane di alcuni protagonisti principali:
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Actarus: Federico Talocci
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Koji/Alcor: Alessandro Campaiola
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Sayaka: Valentina Mari
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Venusia: Alice Venditti
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Dottor Procton: Mario Cordova
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Naida: Sara Ferranti
Non sono mancate le critiche
Ho letto diversi commenti sotto vari post che parlavano di questo reboot di > Goldrake. Facendo una veloce media, ho notato che la cosa che viene più criticata, sia da boomer uomini che donne, è l’aspetto di Actarus-Duke Fleed. Tutti concordano con il fatto che sia troppo giovane, magrolino e poco mascolino. Le signore sottolineano che da bambine-ragazzine erano tutte innamorate del pilota capellone, mentre i signori che lo vedevano come un cow-boy macho a cui ispirarsi. E che ora tutto questo nel nuovo Goldrake non c’è anzi, il ragazzino piange! Non vorrei rovinare l’infanzia a qualcuno, ma anche ‘l’Actarus anni ’70 non effeminato’ in realtà frigna e si dispera un bel po’, forse in tanti non se lo ricordano.. (foto sotto)
Il fatto secondo me, è che sono proprio cambiati i canoni nelle nuove generazioni. Nessuna ragazzina moderna sogna un americano con pantaloni a zampa, bensì un idol asiatico, giapponese o meglio ancora coreano. E il ragazzone tamarro non ispira per nulla i ragazzi nerd (ma fighi) di oggi, anzi. Viene spesso preso in giro, capovolgendo le dinamiche passate.
E visto che l’operazione del rifacimento di un classico è chiaramente indirizzata ad un target giovane ed ormai abituato a guardare gli anime sulle varie piattaforme streaming, era impensabile che venisse rifatto un anime stile anni ’70. Il target di questo anime non è la generazione dei 50enni italiani per capirsi. Poi che in Italia la Rai abbia preso la palla al balzo per accalappiare ascoltatori ci sta pure, commercialmente parlando.
A parte le critiche sacrosante che tutti hanno il diritto di fare, secondo me però uno scopo incredibile è stato raggiunto. Quello di avvicinare due generazioni ormai distanti in tutto, come quella dei nonni e papà boomer con i figli e nipoti odierni. Uno dei commenti più belli che ho letto è infatti quello di due di questi che si sono seduti sul divano a guardare lo stesso programma e a discuterne insieme. Evento che al giorno d’oggi, dove i giovanissimi guardano tutto sul cellulare e non sanno quasi più nemmeno come si accende la televisione ‘normale’, è più che epocale.
Concludo lasciandovi la > sigla finale di Goldrake U che, non si è capito perché, è stata ingiustamente tagliata dalla messa in onda ma che invece merita, come anche la > opening. Ovviamente non voglio paragonarle alle 3 sigle italiane ormai iconiche, compresa la mia preferita > Shooting star. Ma rispetto al marasma di anime che escono, queste hanno entrambe il loro perché secondo me. Eccola qui sotto:
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