Arrivano le ‘lavatrici umane‘ negli hotel giapponesi
In Giappone l’esperienza del bagno caldo ha sempre avuto un ruolo centrale. Non a caso in praticamente tutte le case nipponiche c’è la vasca, non una normale doccia. Gli hotel invece, avendo ospiti da tutto il globo, offrono in genere diverse opzioni: ad esempio classiche cabine doccia con vasca comune in stile onsen nei Ryokan tradizionali, o soluzioni più moderne con ampie docce e vasche individuali in camera nei business hotel. Ma presto i viaggiatori potranno provare qualcosa di completamente diverso.
Si tratta dell’innovativa ‘lavatrice umana‘, una capsula progettata dall’azienda di sanitari Science, con sede a Osaka, che porta un nome emblematico: Mirai Ningen Sentakki, ovvero ‘lavatrice umana del futuro’. In inglese, l’azienda la definisce come Human Washer in the Future. Ma come funziona un’invenzione del genere? Ecco un video che mostra tutto il procedimento, che inizia con un testo sullo schermo che dice “Sono una sirena“:
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L’esperienza inizia entrando nella capsula e sdraiandosi comodamente. Una volta chiuso il portellone, lo schermo interno proietta immagini rilassanti come fondali marini, tramonti e scenari naturali, accompagnati da una musica distensiva. Nel frattempo, l’acqua saponata riempie lo spazio trasformandolo in una vasca da bagno. Dopo il bagno, l’acqua viene drenata e potenti ugelli spruzzano acqua pulita per il risciacquo, lasciando il corpo perfettamente lavato senza bisogno di strofinarsi a mano o fare alcuno sforzo.
Da Expo 2025 agli hotel
La Human Washer non è solo un concept futuristico: un prototipo funzionante è già stato presentato all’Expo 2025 di Osaka, dove i visitatori hanno potuto provarla in prima persona. I risultati parlano chiaro: alla domanda su come sia stata l’esperienza, il 77,6% degli utenti si è dichiarato “molto soddisfatto” e il 21,1% “soddisfatto“.
Il successo ha attirato l’attenzione non solo del pubblico, ma anche di operatori alberghieri e centri benessere. Inizialmente Science non prevedeva di commercializzare il prodotto, ma le richieste sono state così numerose da spingere l’azienda ad accettare i primi ordini: 6 capsule saranno installate in hotel e strutture ricreative giapponesi, probabilmente spa, palestre o stabilimenti balneari. Inoltre, l’unità esposta all’Expo sarà trasferita a fine manifestazione nello showroom di Science, presso la Shin Osaka Central Tower, dove i visitatori potranno continuare a provarla.
E per i privati?
Per il momento, possedere una Human Washer in casa sembra poco probabile. Le dimensioni, la complessità tecnica e soprattutto i costi la rendono un lusso fuori portata: l’azienda paragona infatti il prezzo all’acquisto di un’auto di lusso importata.
Science non ha ancora rivelato i nomi degli hotel che installeranno la lavatrice umana, ma ha confermato che uno sarà a Osaka. In questo modo, i visitatori della città potranno rivivere lo spirito dell’Expo anche dopo la sua conclusione ormai prossima (13 ottobre). Immergendosi letteralmente in un’esperienza che sembra uscita da un film di fantascienza.
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