Addio a una storica sala giochi di Akihabara
Tokyo sta per perdere un altro pezzo della sua iconica cultura otaku. Dopo oltre 30 anni di attività, una delle più celebri sale giochi Arcade di Akihabara, oggi nota come GiGO Akihabara Building 1, chiuderà definitivamente i battenti il prossimo 31 agosto 2025.
Canale TELEGRAM! > Unitevi per restare aggiornati!
Un simbolo dell’epoca d’oro di Sega
Tutto ebbe inizio nel 1992, quando Sega, allora all’apice del suo successo, aprì l’High-Tech Land Sega Shintoku all’angolo della trafficata Chuo-dori, la via principale del quartiere di Akihabara. In quegli anni Sega produceva console domestiche, come il famoso > Mega Drive, portatili e cabinati. Decise così di creare un’intera sala giochi su più piani, nel cuore della mecca dei videogiochi giapponesi. Col tempo, la struttura cambiò nome prima in Club Sega Akihabara, poi in Sega Akihabara Building 1.
Con il tempo, però, la fortuna di Sega iniziò a calare. Nel 2001 l’azienda abbandonò il settore hardware per concentrarsi sullo sviluppo software, e nel 2021 vendette la sua divisione sale giochi. A rilevarla fu Genda, che mantenne attive molte sedi sotto il marchio GiGO. Tra queste anche la storica sala di Akihabara, ribattezzata GiGO Akihabara Building 1: la più longeva tra le ex sale Sega su più piani.
Una chiusura improvvisa
La notizia della chiusura è arrivata in modo del tutto inaspettato. Ieri, Genda ha annunciato ufficialmente che la sala chiuderà alla fine dell’estate, a causa della scadenza del contratto di locazione. Non è chiaro se vi sia stata o meno la possibilità di rinegoziare, ma ormai la decisione è definitiva.
Dopo la chiusura, a subentrare sarà la Matahari Entertainment, società attiva nel settore dell’intrattenimento. Sebbene abbia esperienza anche nella gestione di sale giochi (come la sua catena Silk Hat, oggi in parte dismessa), è possibile che lo spazio venga trasformato in un nuovo format: Baa@se, un locale ibrido con bar, karaoke, freccette e internet café. Oppure in un concept del tutto nuovo, pensato appositamente per Akihabara.
Non è la prima sala giochi a chiudere
La chiusura del GiGO Akihabara Building 1 si aggiunge a una serie di addii che negli ultimi anni hanno colpito il cuore della cultura arcade giapponese, segnando la fine di un’epoca. L’industria delle sale giochi in Giappone ha subito un declino significativo, soprattutto a causa della pandemia, dei cambiamenti nelle abitudini (videogiochi comodamente negli smartphone), e dell’aumento dei costi di gestione. Anche se Akihabara resta un punto di riferimento per gli appassionati, diverse icone della cultura otaku e arcade, hanno chiuso i battenti.
Nel 2020 ha chiuso il Sega Akihabara Building 2, uno dei simboli del quartiere, seguito nel 2021 dal Sega Ikebukuro GiGO, un colosso su otto piani attivo da quasi trent’anni. A Shinjuku, la storica Taito Station South Exit ha spento le luci nello stesso periodo, e anche il Club Sega di Shibuya è scomparso in silenzio. Fuori Tokyo, nel 2023 è toccato al Silk Hat di Kawasaki, gestito proprio da Matahari Entertainment, la stessa società che ora prenderà il posto del GiGO di Akihabara.
Queste chiusure non sono solo un fatto commerciale. Sono addii a luoghi carichi di ricordi, dove generazioni di giocatori si sono ritrovate per sfidarsi, collezionare premi, o semplicemente per divertirsi insieme. E anche se esistono ancora molte sale attive in Giappone, a differenza del resto del mondo, il volto dell’intrattenimento Arcade sta cambiando inevitabilmente. Spostandosi verso format più piccoli, ibridi, o esperienze digitali.
Post consigliato > Quando un videogioco fa andare sold-out la Divina Commedia di Dante in Giappone






