Uomo giapponese 'sposa' un ologramma

Uomo giapponese ‘sposa’ un ologramma 

In Giappone sono circa 4.000 le persone che hanno ‘sposato’ delle compagne/i virtuali. Si fanno chiamare fictosessuali e non hanno interesse per persone in carne ed ossa bensì per personaggi immaginari. La società tecnologica Gatebox che realizza ologrammi con intelligenza artificiale (AI), emette anche dei veri e propri certificati di matrimonio, anche se non validi legalmente. Almeno per ora…

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L’AI dentro il dispositivo Gatebox è stata progettata proprio per essere ‘una moglie perfetta’. Potremmo quasi definirla una specie di Alexa del futuro: può leggere notizie, riprodurre musica, dare previsioni meteo e gestire le varie apparecchiature della casa con la domotica. Ti manda anche i messaggini sul cellulare per dirti che le manchi e di tornare presto a casa.

Una perfetta segretaria/moglie/casalinga, il sogno di molti uomini giapponesi (e non) evidentemente. Aggiungete poi un carattere dolce e servizievole che grazie all’intelligenza artificiale impara come comportarsi in base alle vostre abitudini. Ed infine il non trascurabile aspetto kawaii da ragazza anime. Ecco confezionata la ‘waifu’ (mogliettina) che ogni otaku desidera.

Uomo giapponese 'sposa' un ologramma

Gatebox ha creato una compagna virtuale perfetta che risponde a tutte le esigenze di un tipico impiegato salaryman giapponese timido, introverso e nerd. Si chiama Azuma Hikari ed è l’ologramma 3D di una ragazza che ‘vive’ all’interno di un vaso di vetro nero. Il prezzo al pubblico del dispositivo è di circa 170.000¥ (1.250€).

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Il suo scopo principale però, oltre che essere smart e avere il controllo della casa, è ovviamente quello di fare compagnia al suo Master (padrone). Secondo quanto riportato nella descrizione del sito di Gatebox, le loro AI interagiscono come farebbe una vera moglie devota.

“Sono dei partner rilassanti che ti aiutano a scaricare lo stress dopo una dura giornata di lavoro”. 

Ma Azuma Hikari è solo uno dei personaggi di Gatebox. Su richiesta e pagando un sovrapprezzo, si può avere qualsiasi personaggio. Qualcuno si è fatto fare la versione con la famosa cantante idol virtuale Hatsune Miku. Si tratta di Kondo Akihiko, un 38enne residente a Tokyo, che alla fine ha anche sposato l’ologramma di Miku.

Uomo giapponese 'sposa' un ologramma

La decisione di questo matrimonio è avvenuta dopo un periodo personale e professionale piuttosto pesante per l’uomo. Era praticamente caduto in depressione e aveva già anche pensato al suicidio. Poi ha acquistato il dispositivo Gatebox, si è innamorato della sua assistente virtuale Hatsune e il suo male di vivere è migliorato molto.

Kondo ha poi scoperto che l’azienda Gatebox dava la possibilità di poter sposare il proprio ologramma domestico. Così ha fatto una vera e propria proposta all’AI e lei gli ha risposto di si, chiedendogli però di ‘trattarla bene’.

Uomo giapponese 'sposa' un ologramma

“La amo e la vedo come una vera donna. Anche se lei è un personaggio virtuale il mio sentimento è reale.”

Si è quindi fatto rilasciare un certificato dalla società che attesta il suo matrimonio ‘oltre le dimensioni’, se pur non valido legalmente. Alla cerimonia non ha partecipato nessuno della sua famiglia ‘reale’ ma solo persone che possiedono degli ologrammi o altre correlate conosciute sul web.

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Uomo giapponese ‘sposa’ un ologramma