Studio Ghibli ritira la Palma d'Oro onoraria a Cannes

Studio Ghibli ritira la Palma d’Oro onoraria a Cannes: l’esilarante videomessaggio di Miyazaki

Il Festival di Cannes ha scritto la storia, conferendo per la prima volta la Palma d’Oro ad un gruppo anziché ad un singolo creativo. Lo Studio Ghibli ha ricevuto il prestigioso premio come riconoscimento del suo immenso contributo all’industria cinematografica. Thierry Frémaux, direttore del Festival, e Iris Knobloch, presidente, hanno spiegato questa scelta senza precedenti:

“L’animazione è un’arte cinematografica a tutti gli effetti e lo Studio Ghibli ne rappresenta l’eccellenza assoluta. I loro film hanno incantato e commosso generazioni di spettatori in tutto il mondo, trasmettendo valori universali con poesia e maestria tecnica”.

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Goro Miyazaki, figlio del leggendario regista Hayao Miyazaki e co-fondatore dello Studio Ghibli, ha ricevuto il premio a nome dello Studio. Accompagnato dal vicepresidente Kenichi Yoda, ha sfilato sul tappeto rosso con in sottofondo la melodia ‘Sanpo’, una delle canzoni iconiche del film > Il mio vicino Totoro. Entrando al Grand Théâtre Lumière per la cerimonia di premiazione, Goro, solitamente riservato, non ha potuto trattenere l’emozione di fronte all’applauso scrosciante e alla standing ovation del pubblico.

Come indicato nel discorso di ringraziamento di Goro, il premio è stato consegnato allo Studio Ghibli tutto, che comprende non solo il settore cinematografico della società, ma anche il Ghibli Museum e il Ghibli Park. Poi ha proseguito a parlare spiegando che il padre Hayao Miyazaki e il produttore e co-fondatore Ghibli Toshio Suzuki erano dispiaciuti di non poter essere presenti di persona alla cerimonia. Ma che avevano preparato un videomessaggio per il pubblico:

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La divertente clip mostra che se mai Miyazaki e Suzuki decidessero di lasciare il loro lavoro, potrebbero essere un perfetto duo comico. Per chi non capisce il giapponese o l’inglese nei sottotitoli, in pratica hanno scherzato molto. Suzuki spiega orgoglioso ad un Miyazaki ancora sbarbato che il premio è stato conferito per la prima volta ad una compagnia, non ad un singolo artista. Lui risponde che non ci ha capito nulla, ma comunque ringrazia. Scatenando le risate del pubblico in sala. Ma il momento clou è quando Suzuki gli spiega che suo figlio Goro è andato a ritirare il premio e Miyazaki risponde con unpoverino. E giù risate, dato che è noto il rapporto abbastanza conflittuale tra padre e figlio.

Poi Suzuki prosegue spiegando che assieme allo Studio Ghibli, questo premio va a tutta la società, compresi Museo e Parco. Per questo > come ringraziamento saranno proiettati 4 corti inediti che fino ad ora si potevano vedere solo nei cinema interni ai parchi Ghibli. Li ha scelti Goro, spiegando che il padre non vedeva l’ora di farli conoscere a tutti. Qui Miyazaki interviene dicendo che non è vero, non l’ha mai detto! E vai di risate del pubblico. Anche Suzuki ride forte e spiega che fino ad ora nessun festival li aveva voluti, ma ora Goro li presenterà ufficialmente a Cannes. E qui Miyazaki continua la sua gag, dicendo: sono dispiaciuto per lui. E ancora risate. Il messaggio finisce più seriamente, con entrambi i veterani Ghibli che ringraziano tutti con il consueto cortese inchino giapponese.

Dopo aver accettato il premio, Goro ha mantenuto l’atmosfera leggera del video del padre, sottolineando che era contento che il premio fosse ben confezionato in una scatola. Dato che invece l’Oscar da poco vinto da > Il Ragazzo e l’Airone non l’aveva. Per riportarlo a casa, hanno dovuto infatti avvolgere la statuetta in un asciugamano sottratto all’Hotel. Ha continuato poi con l’intervista parlando scherzosamente del suo rapporto con il padre e del futuro dello Studio:

“Quando ho realizzato il mio primo film, mio padre se n’è andato durante la proiezione dicendomi che era pessimo. E’ contento del premio a Cannes, anche se pensa che l’epoca d’oro dell’animazione giapponese sia finita. Una volta che Hayao Miyazaki e Toshio Suzuki se ne saranno andati sarà tutto più facile. Sono trascorsi 40 anni da quando Isao Takahata e loro due hanno fondato lo Studio Ghibli. In questi lunghi anni abbiamo fatto tanti film ma abbiamo anche costruito il Ghibli Museum e il nuovo Ghibli Park. Naturalmente, i tre fondatori sono stati i maggiori contributori, ma vorrei che questo premio spettasse a tutto lo staff che lavora con noi da anni. E che appartenesse anche a tutti i fan che amano i nostri film. Lo consideriamo come uno sprono ad andare avanti per altri 40 anni. Grazie mille.”

Anche Goro ha inviato un videomessaggio ai fan, che il festival ha condiviso sul suo account X ufficiale

È rassicurante sapere che, sebbene Studio Ghibli sia riconosciuto per il suo contributo pluridecennale al settore dell’animazione, guarda anche al futuro. Goro non solo parla dei nuovi film dello Studio, ma spoilera che il padre Miyazaki ha già in serbo un’idea per un nuovo film ma ancora è tutto super top-secret. Per ora lo Studio tutto, dopo 7 anni di lavorazione dell’ultimo film premio Oscar > Il Ragazzo e l’Airone, si meritano decisamente un periodo di pausa!

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