Società tech giapponese fa sposare personaggi virtuali ai dipendenti

Società tech giapponese fa sposare personaggi virtuali ai dipendenti

In Giappone spesso i protagonisti di anime, manga e videogiochi vengono percepiti come vere celebrità in carne ed ossa. Molte persone li amano come se fossero umani. Una cosa che in occidente non possiamo capire, per ovvi motivi culturali. Per questo una normale società tecnologica giapponese con sede a Tokyo, chiamata Gatebox Lab, sta sfruttando questa cosa per una nuova campagna di reclutamento. Se scegli di lavorare per loro ti consente di sposare personaggi virtuali e ti paga anche per farlo!

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Sono così desiderosi di reclutare nuovi dipendenti appassionati di anime e manga, praticamente dei nerd o otaku, che li allettano con uno stipendio extra. E con la promessa di realizzare il sogno proibito di molti di loro: sposare il proprio idolo.

Gatebox Lab non solo riconosce ai propri dipendenti dei veri matrimoni con spose che non esistono nel mondo reale ma paga 5.000¥ (crc. 40€) in più ogni mese nello stipendio a chi li farà.

Nel video sotto ecco alcuni uomini giapponesi che in passato hanno effettivamente sposato dei personaggi virtuali attraverso un visore. Con dei matrimoni in stile occidentale come quelli che fanno veramente in Giappone tra persone vere.

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I dipendenti di Gatebox Lab che si sposeranno con questa modalità, avranno anche il giorno libero per il compleanno del loro coniuge virtuale. Un’opzione che non viene offerta ai dipendenti con coniugi in carne ed ossa. In Giappone è normale conoscere e festeggiare i compleanni dei personaggi dei propri manga ed anime preferiti. Incredibile.

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Tutto quello che i dipendenti devono fare per registrare il matrimonio con un coniuge virtuale è andare sul sito web interno della compagnia e compilare un modulo, che esiste in 4 varianti. Si può scegliere il tema che piace di più come fosse un template: stile semplice, stile futuristico, stile europeo o stile giapponese.

Società tech giapponese fa sposare personaggi virtuali ai dipendenti

La compilazione del modulo è relativamente semplice. Devono rispondere ad alcune domande come ad esempio quando hanno incontrato il proprio amore virtuale. Cosa è piaciuto subito di lei, il ricordo preferito e altre cose tipiche da coppia “normale”. Dopo aver riempito ed inviato il modulo, l’azienda manderà loro il certificato di matrimonio vero e proprio.

Società tech giapponese fa sposare personaggi virtuali ai dipendenti

La cosa ancora più estrema è che puoi decidere di sposare chiunque. Letteralmente. Personaggi di anime, manga, videogame, alieni, pupazzi, robot, ologrammi, tutto. Un uomo giapponese ad esempio ha già sposato tempo fa l’ologramma di Hatsune Miku, una idol musicale virtuale dai capelli azzurri. Ologramma realizzato proprio dalla società in questione, la Gatebox Lab.

Esiste un’unica regola per questi matrimoni: si può sposare una sola persona virtuale. La legge giapponese che impone il rispetto della monogamia vale anche in questo caso.

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Gatebox Lab è la stessa azienda che qualche anno fa ha creato un dispositivo casalingo con assistente virtuale olografica parlante e non solo. Ti manda dei messaggini sul telefono per dirti che le manchi e se chiedi cose specifiche, comanda anche a distanza la domotica dei dispositivi della tua casa.

Praticamente un’evoluzione in salsa giapponese di Alexa. Ma il suo prezzo è leggermente diverso dalla famosa assistente vocale di casa Amazon: ben 380.000¥ (3.000€!)

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