Secondo un recente sondaggio i giapponesi non vogliono più le basi USA ad Okinawa

Secondo un recente sondaggio i giapponesi non vogliono più le basi USA ad Okinawa

Secondo Kyodo News un sondaggio del mese scorso ha dimostrato che la maggioranza dei giapponesi che vivono nell’isola meridionale di > Okinawa vorrebbe ridurre o spostare le basi americane presenti. Crede che la massiccia presenza sul territorio di forze statunitensi sia troppo concentrata rispetto ad altre prefetture giapponesi. Altri invece pensano che dovrebbero proprio sparire del tutto.

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Si tratta di un sondaggio postale nazionale rivolto ad una selezione casuale di 3.000 persone di età superiore ai 18 anni fatto tra marzo e aprile 2022. Di questi solo 1.958 candidati hanno dato risposte valide. La scelta di farlo proprio a maggio 2022, l’anniversario dei 50 anni dal ritorno di Okinawa al Giappone, non è stata casuale.

L’isola infatti, dopo la sconfitta nipponica nella Seconda Guerra Mondiale, è stata sotto il dominio degli Stati Uniti fino al 1972. Ma anche dopo che il Giappone ha riottenuto la sovranità, il 70% della sua superficie totale è ancora occupata da basi e installazioni militari statunitensi. Anche se Okinawa rappresenta solo lo 0,6% della massa terrestre totale del Giappone, è comunque molto.

Secondo un recente sondaggio i giapponesi non vogliono più le basi USA ad Okinawa

Secondo il sondaggio, il 51% degli intervistati ha affermato di ritenere che le basi statunitensi ad Okinawa dovrebbero essere ridotte in modo significativo. Solo il 6% dei votanti vorrebbe che venissero rimosse del tutto. Il 43% invece pensa che è meglio se l’alleanza tra Giappone e Stati Uniti rimane così com’è. Soprattutto ora che la Russia è sul piede di guerra l’amicizia con l’America è fondamentale.

Non dimentichiamo che il Giappone ha un vecchio conto in sospeso con i russi per il dominio sulle Isole Curili. Prima della Seconda Guerra Mondiale erano giapponesi ma poi sono state occupate dai russi e gli abitanti deportati nel continente per essere ripopolate da sovietici. Finita la guerra però rimasero russe, senza aver firmato nulla. Sono ormai 70 anni che il Giappone è in cattivi rapporti con la Russia perché rivuole queste isole strategiche ricche di mari pescosi, petrolio e gas naturale.

Secondo un recente sondaggio i giapponesi non vogliono più le basi USA ad Okinawa

Il Giappone ha anche un altro problema con le basi americane. Nella foto sopra uno dei cartelli di protesta contro la presenza militare statunitense a Naha, prefettura di Okinawa, nel quale si parla di un terribile crimine. Il 19 giugno 2016 avvenne infatti lo stupro e omicidio di una donna locale da parte di un exmarine statunitense e di un civile impiegati nella base. Migliaia di manifestanti si sono radunati per evidenziare vari altri crimini violenti perpetrati negli anni dagli americani alla popolazione autoctona.

Avere una presenza militare ad Okinawa però è essenziale per gli Stati Uniti. L’isola è in una zona strategica non indifferente per eventuali operazioni sul Pacifico. La vicina Cina da tempo sta aumentando i suoi armamenti nucleari e per ora pare essere dalla parte della Russia. Okinawa è anche molto vicina a Taiwan, altra questione spinosa di sovranità cinese. E non dimentichiamo la Corea del Nord con le sue frequenti minacce missilistiche.

La discussione comunque non è incentrata sul togliere le basi Usa del tutto dal Giappone, bensì solo di spostarne alcune via da Okinawa. Entrambi i paesi concordano che sarebbe meglio collocarle, anche per ragioni di sicurezza, in un’area meno popolosa. Si sta considerando la costa di Henoko a Nago come possibile alternativa. Ovviamente gli abitanti di Nago non hanno ben accolto questa possibilità e hanno già cominciato a protestare ampiamente.

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