Perché una squadra di pallanuoto italiana ha attraversato l’incrocio di Shibuya
A prima vista è sembrata a tutti una scena surreale: decine di persone attraversano continuamente uno dei luoghi più fotografati di Tokyo e, in mezzo alla folla, compare una squadra di pallanuotisti italiani in costume da gara e rigorosamente a piedi nudi. Ma perché?
I protagonisti della particolare passeggiata erano i giocatori della Pro Recco Water Polo, storica società ligure e campione d’Italia in carica. Il gruppo ha attraversato il celebre incrocio di Shibuya, attirando immediatamente l’attenzione dei passanti, molti dei quali hanno tirato fuori lo smartphone per fotografare e filmare la scena. I video, pubblicati e ripubblicati sui social, sono diventati rapidamente virali. Ma perché una delle squadre più importanti della pallanuoto mondiale ha attraversato il famoso Shibuya scramble vestita come se fosse appena uscita dalla piscina?
Non una semplice goliardata
La passeggiata a Shibuya faceva parte del tour promozionale Pro Recco World Tour 2026, un viaggio internazionale organizzato dal club per portare la pallanuoto italiana oltre i suoi tradizionali confini. Il tour è iniziato l’8 settembre e si concluderà il 18 settembre, con tappe in Cina e Giappone. Prima di arrivare a Tokyo, la squadra è stata a Shanghai indossando un costume con sopra un panda. In Giappone, invece, oltre alla passeggiata con costume a tema samurai, il programma ha previsto una partita amichevole contro la nazionale nipponica e un allenamento congiunto con i giocatori della Keio University.
L’obiettivo dichiarato dalla Pro Recco è contribuire alla crescita e alla diffusione della pallanuoto in mercati nei quali questo sport ha una presenza meno radicata rispetto all’Europa. Il club considera quindi il tour anche uno strumento per far conoscere il proprio nome, la propria storia e la pallanuoto italiana a un pubblico internazionale. Quindi la ‘passeggiata‘ ovviamente era concordata.
Perché proprio Shibuya?
In questo contesto, la scelta di Shibuya non sembra casuale. L’incrocio più famoso del quartiere è uno dei luoghi simbolo di Tokyo e ogni giorno viene attraversato da un enorme numero di persone che filmano e fotografano continuamente attorno a loro. Quale luogo virale poteva essere migliore per non passare inosservati?
Presentarsi proprio lì con una divisa da gara significa trasformare una normale passeggiata in un’immagine pubblicitaria facilmente riconoscibile e condivisibile sui social. E hanno avuto ragione perché il risultato è stato immediato: il gruppo di atleti, tutti in costume, calottina e senza scarpe, si è distinto completamente dalla folla.
La stessa Pro Recco ha pubblicatoun post accompagnate dalla breve didascalia ‘An iconic stop in Tokyo‘, sottolineando proprio il carattere simbolico della tappa. In altre parole, è stata una vera e propria operazione di comunicazione efficace ai tempi dei social: portare la pallanuoto fuori dall’acqua e inserirla per qualche secondo in uno degli scenari più riconoscibili del Giappone. In fin dei conti è questo il meccanismo alla base di molte campagne di marketing contemporanee: creare una situazione abbastanza insolita da attirare l’attenzione e associare quell’immagine ad un marchio.
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Dai sorrisi alle polemiche: i video dividono i social
La trovata ha inevitabilmente attirato moltissima attenzione, ma non tutti hanno apprezzato l’iniziativa. Il video ha raccolto reazioni molto diverse: alcuni utenti l’hanno considerata una trovata simpatica e originale, mentre altri hanno criticato soprattutto la scelta di presentarsi in costume e a piedi nudi in mezzo a una strada del centro di Tokyo. Anche diverse testate che hanno ripreso il video hanno sottolineato come l’episodio abbia generato un dibattito tra sostenitori e critici.
Tra i commenti comparsi sui social non sono mancate accuse di cattivo gusto e di scarso rispetto per il contesto giapponese. Alcuni utenti hanno collegato l’episodio al più ampio dibattito sui sempre più frequenti comportamenti discutibili dei turisti stranieri in Giappone, un tema diventato sempre più presente nelle discussioni online.
Va però fatta una distinzione importante: le critiche sui social non rappresentano automaticamente l’opinione dei giapponesi nel loro complesso. Il video ha infatti suscitato anche curiosità e apprezzamenti, considerati i bei fisici glabri degli atleti italiani. I passanti presenti a Shibuya sono stati sorpresi dalla scena ma anche intenti a fotografare e filmare gli atleti. Un esempio, l’ironica didascalia in giapponese del video qui sotto: “A quanto pare, gli italiani sono così poveri che non possono permettersi vestiti o scarpe quando vengono in viaggio in Giappone.”
イタリア人は日本旅行に来ても
貧困で服も靴も買えないらしい🤣 pic.twitter.com/eETaTIRw6k— あと (@atoreiyu200001) September 16, 2026
Tra marketing e rispetto di regole non scritte
L’episodio apre però anche una questione interessante per chi viaggia in Giappone. Un conto è cercare visibilità attraverso un’iniziativa organizzata e temporanea, come successo in questo caso. Un altro è pensare che qualsiasi comportamento sia accettabile perché può diventare virale. Il Giappone non è un palcoscenico per i social, ed è particolarmente attento alle norme sociali legate al comportamento negli spazi pubblici. Una scena così insolita può essere interpretata in modi molto diversi a seconda di chi la guarda e non sa che era organizzata come parte di un tour promozionale ufficiale della società, con una serie di appuntamenti sportivi già programmati in Cina e Giappone.
Alla fine, quindi, la domanda resta aperta: si è trattato di una efficace operazione di marketing o di una mezza cafonata visti i nervi scoperti nei nipponici verso le bizzarrie degli stranieri a casa loro? Di certo, per qualche minuto, l’incrocio di Shibuya è diventato una piscina immaginaria e una delle squadre più titolate della pallanuoto italiana ha trovato un modo decisamente insolito per far parlare di sé anche dall’altra parte del mondo.
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