Perché il Giappone ama così tanto le mascotte 'yuru-chara'

Perché il Giappone ama così tanto le mascotte?

Le mascotte, chiamate ‘yuru-chara‘, sono una parte onnipresente della cultura giapponese. Sono così tante e così diffuse in ogni occasione possibile, che non può esistere prefettura, città, azienda, evento senza una mascotte che li rappresenta e sponsorizza. Ma perché il Giappone ama così tanto le mascotte e le infila ovunque? Quelle più famose a volte diventano addirittura un marchio a sé stante, generando enormi entrate attraverso il merchandising e la promozione turistica.

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Il nome usato per identificarle in Giappone, yuru-chara (ゆるキャラ) è un termine coniato negli anni 2000. E’ la combinazione della parola giapponese yurui, che significa rilassato, e la parola chara da character, ovvero ‘personaggio’ in inglese. Traduzione letterale: ‘personaggio rilassato’, proprio perché chi indossa i costumi ha movimenti rallentati per la difficoltà. L’abitudine di usare delle mascotte è diventata piuttosto diffusa negli anni ’80 e da allora la loro popolarità è cresciuta costantemente. Fino a diventare una irrinunciabile parte della moderna cultura pop nipponica.

Ogni anno si tiene un Gran Prix Yuru-Chara, una gara per stabilire il più popolare del Giappone. Partecipano sempre circa un migliaio di diverse mascotte e ogni anno se ne aggiungono sempre di più perché ne vengono inventate continuamente di nuove. Di seguito i diversi tipi di mascotte yuru-chara che esistono in Giappone, nonché alcune delle più strane e famose.

Perché il Giappone ama così tanto le mascotte 'yuru-chara'

Mascotte turistiche ‘gotochi-chara’

Probabilmente la più grande sottosezione di yuru-chara sono quelli chiamati gotochi-chara (ご土地キャラ), ovvero usati per promuovere turisticamente un’area. Tutte le prefetture, così come molte città e villaggi hanno la loro mascotte ‘gotochi’. Nella maggior parte dei casi i personaggi sono disegnati e progettati da professionisti, ma altre volte sono creati dal personale del governo locale o da semplici cittadini che si accordano tra loro. Quest’ultima cosa spesso porta a dei risultati bizzarri e memorabili.

Molti gotochi-chara hanno successo sia al di fuori della loro regione che a livello nazionale. Un ottimo esempio è il celeberrimo > Kumamon, mascotte della prefettura di Kumamoto. Si tratta di orso nero creato dal governo della prefettura nel 2010 per promuoverla turisticamente. Ha vinto il Gran Prix Yuru-Chara nel 2011 e in seguito è diventato una star in tutto il Giappone e perfino all’estero. Questo perché quando ci fu un forte terremoto a Kumamoto, comparve in molti filmati per chiedere aiuti, diventando iconico in tutto il mondo. Da quel momento è diventato il Re delle mascotte nipponiche e si può trovare stampato sopra qualsiasi prodotto in vendita in tutto il Paese.

Un altro dei motivi dietro al successo di Kumamon è che, a differenza delle altre mascotte, lo sfruttamento della sua immagine è gratuito. Normalmente le altre richiedono una licenza ufficiale a pagamento per poterle usare per pubblicizzare qualcosa, invece per Kumamon basta una richiesta formale che però incorpori anche la promozione turistica della zona di Kumamoto. Per questo motivo il suo faccione è così diffuso in tutto il Giappone e > i suoi gadget sono veramente infiniti.

Perché il Giappone ama così tanto le mascotte 'yuru-chara'

Altri gotochi-chara famosi oltre Kumamon:

> Hikonyan: rappresenta la città di Hikone nella prefettura di Shiga. E’ una mascotte molto popolare a cui viene attribuito il merito dell’aumento del turismo nella zona dalla sua esistenza. Hikonyan è un gatto bianco che indossa un elmo da samurai ed è basato su una leggenda locale secondo cui il signore del castello di Hikone venne salvato proprio da un gatto bianco che lo avvisò dell’arrivo di un fulmine. Molto simile alla storia del primo > Maneki-neko, il gatto portafortuna che chiama con la zampa, che salvò un monaco dalla stessa disgrazia.

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> Funassyi: è una delle mascotte più strane in quanto non è ufficialmente approvato dalla sua città Funabashi nella prefettura di Chiba. Nonostante questo però, è enormemente popolare in tutto il Giappone. Si tratta di una bizzarra fata delle pere, originariamente progettata da un cittadino locale per promuovere il suo frutteto. Da lì in poi la sua popolarità è inspiegabilmente cresciuta a livello nazionale. Forse perché, a differenza delle altre mascotte ‘rilassate’, Funassyi parla e si muove in modo eccitato ed aggressivo, cosa che lo rende esilarante agli occhi dei giapponesi. Ora appare regolarmente in Tv, ha pubblicato diversi CD musicali e tiene addirittura dei concerti. Nonostante ciò, Funassyi non è ancora riuscito ad ottenere l’approvazione ufficiale come mascotte della città di Funabashi.

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Sento-kun: è la mascotte della città di Nara, vicino Kyoto. E’ stata creata ufficialmente nel 2008 ed è uno strano ragazzino buddhista con corna di cervo. Le corna ovviamente vengono dall’attrazione principale di Nara, ovvero i suoi cervi Sika che vivono liberamente dentro la città. Rispetto ad altri gotochi-chara, il design di Sento-kun ha ricevuto molte critiche dai giapponesi. E’ stato infatti definito grottesco ed offensivo da alcuni gruppi di religione buddhista. Tuttavia, la città di Nara ha deciso di mantenere il personaggio come sua mascotte e queste controversie hanno fatto gioco nel renderlo ancora più famoso in tutto il Paese.

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Melon Kuma: un’altra mascotte non ufficiale ma con un enorme seguito è Melon Kuma. La città di Yubari nell’Hokkaido è famosa per i suoi meloni deliziosi e costosi e per gli orsi. Questa mascotte è quindi stata opportunamente progettata come un orso con un melone al posto della testa. Piuttosto che scegliere una simpatica e rassicurante mascotte però, i creatori stavolta hanno optato per una versione terrificante. Anche questa scelta è stata criticata dai nipponici, dato che le mascotte sono sempre molto amate dai bambini. Ma Melon Kuma li fa scappare tutti urlando

Perché il Giappone ama così tanto le mascotte 'yuru-chara'

Altri tipi di yuru-chara 

Al di fuori delle mascotte turistiche, ci sono anche quelle aziendali o per gli eventi. Queste possono rappresentare ad esempio dipartimenti locali del governo, società private, organizzazioni agricole o eventi sia grandi che piccoli. Inclusi festival cinematografici, festival musicali, festival sportivi o conferenze di vario tipo.

Uno yuru-chara di un grande evento che in questo momento storico si vede spesso è Myaku-Myaku, la mascotte dellExpo di Osaka 2025. Anche questo ha un design bizzarro che ha attirato molti commenti controversi. Secondo la biografia ufficiale, Myaku-myaku è ‘Una creatura misteriosa nata dall’unificazione di cellule e acqua’. Ma agli occhi di tutti è sembrata più una strana creatura umanoide con svariati bulbi oculari. Un aspetto quasi lovecraftiano, in uno stile creepy-kawaii che in Giappone funziona sempre molto.

Ma non tutte le mascotte giapponesi sono considerate yuru-chara. Per esserlo devono avere un certo design amatoriale e un fascino locale, per questo molte mascotte in Giappone non rientrano ufficialmente nella categoria. E per questo non sono idonee a partecipare a gare come il Gran Premio Yuru-chara. Fanno parte dei rifiutati le mascotte di squadre sportive professionistiche e quelle delle grandi aziende multinazionali.

Perché il Giappone ama così tanto le mascotte 'yuru-chara'

Un esempio di questo tipo di mascotte troppo professionali per essere ‘yuru-chara’, è Domo-kun della Tv nazionale giapponese NHK. E’ un mostro peloso marrone con denti aguzzi che appare spesso nei programmi dell’emittente. Il suo design carino e spaventoso assieme, è molto in stile amatoriale pur non essendolo. Come lo è anche la sua popolarità che si è estesa in tutto il mondo. Tuttavia il suo essere la mascotte per un’entità mediatica molto grande lo colloca al di fuori della tipica categoria degli yuru-chara.

Le ‘mascotte rilassate’ sono sempre di più una parte importante della moderna cultura pop giapponese. Con la loro capacità di unire le comunità e portare allegria, queste creature bizzarre e carine hanno conquistato un posto speciale nel cuore dei nipponici che letteralmente adorano questo tipo di cose. Con così tanti esemplari che escono fuori continuamente, sono oggetto di un crescente interesse per molte persone, anche all’estero. C’è chi organizza le tappe del proprio viaggio per visitare i luoghi rappresentati dalle mascotte preferite!

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