Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione

Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione reciproca tascabile

Camminare tra le bancarelle di santuari e templi in Giappone è sempre una cosa molto caratteristica e piacevole. Tantissima gente compra piccoli ninnoli colorati e misteriosi pacchettini fatti di stoffa. Più che un semplice modo per fare una donazione al tempio di turno, questi oggetti piacciono tanto perché sono considerati dei portafortuna. E tra tutti spiccano gli omamori 御 守 り. Ma cosa sono esattamente?
Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione reciproca tascabile.

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Cos’è un Omamori?

Solitamente sono ben ordinati sopra i banconi degli shop dei templi oppure appesi a supporti dato che praticamente tutti hanno anche un cordino. La varietà di tipi di omamori in Giappone è davvero incredibile. Questi veri e propri amuleti di protezione si possono trovare sia nei templi buddisti che nei santuari shintoisti, le due religioni principali in Giappone.

All’interno di ogni amuleto c’è sempre una piccola preghiera scritta in un foglietto ripiegato o in un piccolo pezzo di legno. Sebbene esistano molte forme diverse che un omamori può assumere, la maggior parte si presentano come dei piccoli pacchetti rettangolari di stoffa.

Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione

La storia degli Omamori

Ma come e quando sono nati gli omamori? La stessa parola 御 守 り descrive abbastanza chiaramente il loro scopo, essendo suddivisa nei kanji 御 (o’, titolo onorifico) e 守 り (mamori, proteggere). L’origine della loro diffusione è un po’ complicata, a causa della natura mista delle religioni giapponesi. Ma dovrebbero in gran parte derivare dalla tradizione buddista della vendita di amuleti protettivi fuori dai templi.

Questa usanza fu adottata in Giappone piuttosto tardi, intorno al XVII secolo, quando sia i templi buddisti che i santuari shintoisti iniziarono a creare e vendere degli amuleti. Originariamente erano delle piccole scatole di legno con una preghiera nascosta all’interno, usate come offerta al tempio o al santuario. In seguito sono diventati portatili e quindi si è pensato di usare solo dei piccoli pezzi di legno racchiusi da un materiale leggero e pratico come la stoffa.

Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione

L’Omamori moderno

Gli omamori sono cambiati molto dalla loro nascita. Al giorno d’oggi quelli più comuni non sono più grandi di una carta di credito per essere anche facilmente custoditi dentro un portafoglio. Possono anche non essere solo rettangolari ma prendere la forma della “cosa” da cui ci stanno proteggendo. In tutti i casi, generalmente rimangono tascabili.La maggior parte degli omamori può essere acquistata nei santuari o nei templi ma a causa della loro popolarità, sono nati da tempo dei negozi specializzati in tutto il Giappone. Si possono trovare anche in vendita dentro dei distributori automatici! I prezzi in genere vanno da circa 200¥ (crc. 1,50€) fino a 600¥ (crc. 4,50€) per gli omamori semplici. Oltre i 1000¥ (crc. 7,50€) se l’amuleto deve essere particolarmente potente e vistoso.

Quali sono gli omamori più comuni?

Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione reciproca

1. Omamori per l’amore

L’omamori enmusubi e’ sicuramente uno dei più diffusi in tutto il Giappone. Serve per incontrare la persona del cuore con la quale costruire un rapporto d’amore solido e duraturo. E’ l’amuleto dei single in cerca dell’anima gemella ma anche le coppie possono usarlo per far si che il loro legame sia duraturo.

Quello rosa della foto lo trovate > QUI


Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione reciproca2. Omamori per la salute

Anche alcuni omamori generici includono la preghiera per la salute chiamata 健康 祈願 kenko kigan. La protezione della salute è una delle cose più popolari in questi amuleti. Alcuni sono più specifici, come quello per la guarigione (病 気 平 癒 byoki heiyu) o l’omamori per la longevità (長寿 祈願 choju kigan) oppure quello per augurare un parto sereno 安 産 祈願 (anzan kigan).

Quello azzurro della foto lo trovate > QUI


Omamori: come i giapponesi si scambiano protezione reciproca

3. Omamori per chi viaggia

Si chiama omamori kōtsū anzen 交通安全 e protegge gli automobilisti ma più in generale, chi viaggia. E’ spesso progettato per essere appeso all’interno dell’auto per scongiurare possibili incidenti. Gli studenti che devono sostenere il test per la patente di guida spesso acquistano o ricevono un omamori come questo.

Quello marrone della foto lo trovate > QUI


4. Omamori per la ricchezza

Molti salaryman giapponesi tengono un omamori per il business (商 売 繁盛 shobai hanjo) o la fortuna economica (金 運 上昇 kinun josho) nei loro portafogli. Oppure li appendono alle loro borse ventiquattrore. Se si hanno guai finanziari poi uno di questi, anche di più di uno, potrebbero essere la salvezza.

Quello con il gatto maneki neko della foto lo trovate > QUI

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(spezzo i post per far caricare prima le pagina)