Nave a 'emissioni zero' supera i test in Giappone

Nave a ‘emissioni zero’ supera i test in Giappone

Una nave ibrida elettrica, alimentata a idrogeno e biodiesel ha completato con successo un viaggio di prova a emissioni zero in Giappone. Dimostrando il suo potenziale per ridurre drasticamente le emissioni inquinanti nel settore dei trasporti marittimi. La nave, chiamata Hanaria, è stata sviluppata come parte del progetto ‘0-emissioni’ della Nippon Foundation. Ha navigato per 3 ore e 45 minuti percorrendo 57 chilometri dal porto di Kokura nel Kitakyushu fino ad un parco eolico al largo della costa, senza emettere anidride carbonica.

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Con una lunghezza di 33 metri, una larghezza di 10 metri e un peso di 238 tonnellate, la nave Hanaria può trasportare fino a 100 passeggeri. E’ una nave ‘ibrida elettrica’, dotata di due celle a combustibile a idrogeno, un generatore che funziona con biodiesel e due batterie agli ioni di litio. Il test a cui è stata sottoposta ha rappresentato non solo il primo viaggio di successo di una nave giapponese alimentata a idrogeno, ma anche il primo viaggio a emissioni zero mai effettuato da una nave di servizio per parchi eolici nel mondo.

Hanaria ha operato in modalità ibrida alla partenza dal molo, per poi avere una parte di potenza dal biodiesel rimanendo comunque silenziosa. La nave è quindi passata alla modalità a emissioni zero, scivolando sull’acqua a motori spenti. Nessun odore caratteristico di carburante, il che significa che non solo è un bene per l’ambiente, ma anche un aiuto ai passeggeri che soffrono il mal di mare, spesso causato anche dalla puzza tipica delle navi.

Nave a 'emissioni zero' supera i test in Giappone

Obiettivo di queste nuove imbarcazioni: ridurre le emissioni di gas serra nel settore dei trasporti. In Giappone, il 17,4% delle emissioni di carbonio dell’anno fiscale 2021 proveniva dal settore dei trasporti. Per contrastare questo fenomeno, che attualmente incide per il 5,5% sul totale, la Nippon Foundation ha avviato il progetto ‘0-emissioni’. Dal 2022, tre consorzi sono al lavoro per progettare e realizzare navi ecologiche. Il consorzio responsabile del progetto pilota di Hanaria è composto da società come Motena-Sea, MOL Techno-Trade, Hongawara Ship Yard, Kanmon-Kisen e Taiyō Nippon Sanso.

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Commentando il successo del primo viaggio, il direttore esecutivo della Nippon Foundation, Unno Mitsuyuki ha affermato:

“La navigazione a emissioni zero è una parte fondamentale della creazione di una intera società a zero emissioni entro il 2050. Il Giappone ha più brevetti sull’idrogeno di qualsiasi altro paese al mondo. Ci auguriamo di mettere a disposizione di tutti queste competenze tecniche e di utilizzarle per guidare il settore marittimo globale verso la neutralità delle emissioni di carbonio”.

La tecnologia delle celle a combustibile e di stoccaggio dell’idrogeno usata per questo progetto, è fornita da Toyota. Produttore anche di Mirai, il primo veicolo a celle a combustibile prodotto in serie al mondo. Nonché proprietario di numerosi brevetti relativi all’uso dell’idrogeno nei trasporti. Hamamura Yoshihiko, che guida il progetto di squadra presso Toyota Hydrogen Factory, ha dichiarato:

“La propulsione a idrogeno è una tecnologia relativamente nuova. Il quadro normativo non è ancora al passo con i tempi. Facendo pressione in modo proattivo sulle parti interessate, abbiamo ottenuto alcuni miglioramenti operativi che renderanno le cose più facili per i successivi progetti”.

Nave a 'emissioni zero' supera i test in Giappone

Hanaria nasce come nave per il trasferimento di lavoratori verso i parchi eolici offshore, ovvero quelli in mare lontani dalla costa. Ma attualmente non ci sono ancora molti di questi parchi funzionanti, quindi la nave per ora trasporterà passeggeri. Tuttavia, ci sono anche altri ostacoli che rallentano la commercializzazione di questo tipo di navi. Ad esempio, attualmente non è possibile procurarsi idrogeno nella zona di Kitakyushu e la necessità di trasportarlo da Fukuoka aumenta i costi. Takao Kazutoshi, CEO di Motena-Sea, afferma:

“Idealmente l’idrogeno dovrebbe essere utilizzato nel luogo di produzione. Ci piacerebbe vedere una produzione locale di idrogeno nel prossimo futuro.”

Nave a 'emissioni zero' supera i test in Giappone

L’Hanaria inizierà quindi la sua vita lavorativa come nave per piccole crociere tra i porti di Kokura e Moji. Trasporterà i passeggeri sotto il ponte Kanmon prima di offrire loro la vista della città di Shimonoseki e dell’isola di Ganryu. I turisti potranno visitare anche templi e santuari via mare ed esiste anche una versione in notturna. Le tariffe delle crociere vanno dai 5.500 ¥ (crc. 33 €) agli 11.000 ¥ (crc. 65 €). Takao, CEO di Motena-Sea, ritiene che il futuro sia luminoso.

“Stiamo riscontrando molto interesse per la nostra Hanaria. Abbiamo ricevuto richieste da diversi enti locali che la vorrebbero utilizzare. Per il momento, però, vogliamo che i passeggeri vedano quanto può essere piacevole un viaggio a zero emissioni. Riteniamo che questo sarà un passo verso il rapido raggiungimento della totale neutralità del carbonio.”

Durante l’anno fiscale 2026, il progetto di nave a emissioni zero della Nippon Foundation prevede di sperimentare anche altre navi passeggeri e petroliere alimentate a idrogeno. Il successo di Hanaria rappresenta un passo importante verso un futuro del trasporto marittimo più verde e sostenibile. L’innovativa nave dimostra che le tecnologie a emissioni zero sono già fattibili e possono già essere applicate su scala commerciale in tutto il globo.

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