Nagoya colpita dalle piogge più intense mai registrate in 136 anni
Nagoya è stata colpita dal nubifragio più intenso mai registrato in città da quando sono iniziate le rilevazioni meteorologiche, nel 1890. In appena un’ora sono caduti 104,5 millimetri di acqua, superando il precedente record di 97 millimetri, stabilito nel settembre del 2000.
La situazione è rapidamente degenerata: strade trasformate in fiumi, automobili sommerse e trascinate dalla corrente, stazioni della metropolitana allagate e numerosi disagi alla circolazione. Anche lo Shinkansen sulla linea Tokaido, una delle più importanti e trafficate del Giappone, è stato fermato a causa delle condizioni meteorologiche. Nell’arco di 12 ore, fino alle 18:00 locali, sono caduti complessivamente 213 millimetri di pioggia. Le autorità hanno emesso avvisi di evacuazione che hanno interessato più di un milione di persone.
Allerta massima a Nagoya
L’emergenza ha raggiunto il livello più alto della scala giapponese. L’allerta di livello 5, il massimo previsto, è stata attivata per diversi quartieri di Nagoya, tra cui Chikusa, Moriyama e Meito, e successivamente estesa a numerose località delle prefetture di Aichi e Gifu.
A preoccupare maggiormente sono stati i fiumi e i corsi d’acqua della zona. Il fiume Ueda e i corsi Yada e Kanare sono esondati o hanno raggiunto livelli estremamente elevati. Mentre il sistema di drenaggio urbano non riusciva più a smaltire l’enorme quantità d’acqua. Le autorità hanno invitato la popolazione a evitare sottopassi, parcheggi interrati, gallerie commerciali sotterranee e altre aree dove l’acqua può accumularsi rapidamente.
Nagoya, cuore industriale del Giappone
L’evento ha colpito una delle aree economicamente più importanti del Paese. Nagoya, capoluogo della prefettura di Aichi, è infatti uno dei principali centri industriali giapponesi e rappresenta il cuore della produzione automobilistica, con la presenza della Toyota e di numerose aziende della filiera. Il fatto che un episodio meteorologico di questa portata abbia interessato proprio quest’area ha quindi provocato forti ripercussioni anche sui trasporti e sulle numerose attività economiche.
L’ex tifone Krovanh dietro le piogge estreme
All’origine del maltempo c’è un fronte atmosferico stazionario, l’akisame zensen, alimentato dall’aria estremamente umida associata alla depressione tropicale Krovanh, un ex tifone estivo. Questo tipo di configurazione può provocare le cosiddette bande di pioggia lineari, sistemi temporaleschi che continuano a rigenerarsi sulla stessa zona per diverse ore, scaricando enormi quantità d’acqua in poco tempo. Fenomeni di questo tipo rappresentano una delle principali minacce meteorologiche per il Giappone, dove negli ultimi anni si sono verificati sempre più episodi di precipitazioni estremamente intense e concentrate.
Questa spaventosa quantità d’acqua ha letteralmente sovraccaricato la rete fognaria cittadina, creando enormi accumuli di pressione sotterranea. Il risultato è stato immortalato in diversi video diventati virali, che mostrano l’acqua spuntare violentemente dai tombini stradali trasformandoli in veri e propri ‘geyser‘ urbani alti diversi metri.
Nonostante la gravità dell’evento, il sistema di emergenza ha permesso di limitare le conseguenze a Nagoya. Le misure di livello 5 sono state revocate alle 22:25 locali e circa 2.700 persone hanno trascorso la notte nei centri di accoglienza. Secondo l’agenzia Kyodo, nella prefettura di Aichi si sono registrati quattro feriti lievi. Un bilancio relativamente contenuto considerando la quantità eccezionale di pioggia e il numero di persone interessate dagli avvisi di evacuazione. Segno che in Giappone i sistemi di emergenza funzionano più che bene.
Il maltempo ha però provocato conseguenze anche lontano da Nagoya. A Iwaki, nella prefettura di Fukushima, una donna sulla sessantina è stata trovata priva di sensi all’interno della propria automobile, rimasta sommersa in un sottopasso. È morta poco dopo. Anche sulle isole Izu, a sud di Tokyo, è rimasta in vigore l’allerta massima per il rischio di frane in diverse località, tra cui Niijima, Toshima e Oshima.
Le piogge record di Nagoya mostrano ancora una volta quanto rapidamente il clima sballato dei giorni nostri possa trasformare un normale episodio di maltempo in una grave emergenza urbana. Soprattutto in un Paese come il Giappone, dove città densamente popolate e infrastrutture sotterranee devono fare i conti con precipitazioni sempre più violente.
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