Molti turisti in Giappone si lamentano di dover camminare troppo

Molti turisti in Giappone si lamentano di dover camminare troppo

Il Giappone è il paese perfetto da esplorare a piedi e con i mezzi pubblici. Con città piene di stradine, templi in cima a colline, giardini e parchi, camminare è uno dei modi migliori per visitarlo. In tanti però rimangono sorpresi da quanti chilometri si devono affrontare ogni giorno per spostarsi e raggiungere le mete più ambite. Molti turisti si lamentano di dover camminare troppo, il male ai piedi e alle gambe potrebbe effettivamente rovinare il nostro fantastico viaggio se non partiamo preparati.

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Tutti i viaggiatori in Giappone, sia i più grandicelli che i più giovani, appena scesi dall’aereo scoprono che camminare e salire/scendere le scale sarà parte della loro vacanza. Capiamoci, è bellissimo esplorare il Giappone a piedi. E’ il modo migliore per respirare la sua atmosfera e perdersi per scoprire chicche nascoste e angoli suggestivi. Ma questo a lungo andare può influire negativamente sul godimento della nostra permanenza, a causa della stanchezza e dei dolori vari che si accumulano giorno dopo giorno.

Ovviamente nessuno riesce a spostarsi solo con le proprie gambe, ma anche prendere i mezzi pubblici nipponici, perfetti ed efficientissimi, in realtà non è molto riposante. Bisogna infatti camminare chilometri sotto le labirintiche stazioni di treni e metropolitane. Molte di queste non hanno sempre le scale mobili, quindi via di gradini su e giù. Se poi facciamo un viaggio itinerante avremo anche le valigie continuamente da trasportare, a meno che non usiamo un comodo servizio di takkyubin. Anche una volta saliti sui mezzi è quasi impossibile trovare dei posti liberi a sedere negli orari di punta. A meno che non siano quelli prenotati preventivamente degli Shinkansen.

Una opzione a cui molti stranieri pensano per evitare di stancarsi troppo, è quella di noleggiare una macchina. Ma se nella maggior parte dei paesi del mondo potrebbe essere un’ottima idea in caso di viaggio itinerante, in Giappone non ha senso per molti motivi. Innanzitutto il noleggio è molto caro, ma se le finanze non fossero un problema ci sono altri ostacoli. I parcheggi ad esempio sono pochissimi, costosi e nei centri cittadini e luoghi di interesse è difficile trovarne di liberi. Anche i benzinai non sono moltissimi, negli ultimi anni si sono praticamente dimezzati di numero perché in Giappone quasi nessuno usa più l’auto a carburante quotidianamente o per i lunghi tragitti. Molti hanno un’auto elettrica ma la sfruttano solo in città e la ricaricano la notte a casa, quindi non ci sono nemmeno molte colonnine in giro.

Molti turisti in Giappone si lamentano di dover camminare troppo

Santuario Fushimi Inari a Kyoto

La cosa migliore è usare i treni come fanno anche i local. Sono puntuali, comodi, puliti e ti portano ovunque tu voglia andare in poco tempo. Il problema è che bisogna usare le stazioni e quelle si che spesso non sono comode per niente. Fare un viaggio ‘standard’ in Giappone, ovvero con i soliti itinerari collegati da mezzi pubblici, non è affatto una vacanza rilassante.

Ho letto di una turista incinta che ha sottovalutato quanto avrebbe dovuto camminare anche solo per visitare il centro di Tokyo. Pensava che fare affidamento su treni e metropolitana per 2-3 attività quotidiane sarebbe stato fattibile, invece si è ritrovata a dover camminare per più di 6 ore al giorno. Aggiungendo anche il gonfiore ai piedi e alle gambe tipici della gravidanza, la mancanza di respiro e l’affaticamento, ha dovuto ridimensionare i suoi programmi. Inoltre, essendo occidentale, non riusciva a trovare taglie di > calze a compressione adatte alla grandezza dei suoi piedi. Nemmeno le > ciabattine delle camere e dei bagni sono indossabili dalla maggior parte degli occidentali perché minuscole.

Molti turisti in Giappone si lamentano di dover camminare troppo

Consigli per prepararsi alle camminate in Giappone

Scarpe comode portate da casa, meglio se due paia: Innanzitutto mai partire con delle scarpe nuove, vanno rodate. Indossiamole già a casa per fare lunghe passeggiate in modo da identificare eventuali aree che potrebbero provocare delle vesciche. Inoltre, se per caso pensate di comprare delle scarpe direttamente in Giappone, desistete da questa idea. I numeri delle calzature e le taglie di abbigliamento giapponesi sono sballati e molto più piccoli dei nostri. Faticheremo molto a trovare vestiti con misure occidentali e in caso le pagheremo uno sproposito.

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Allenarsi a casa prima di partire: Se abbiamo uno stile di vita sedentario, iniziamo subito ad allenarci a fare passeggiate regolari prima di partire. Anche 30 minuti di camminata al giorno possono fare la differenza. Abituiamo il nostro corpo anche a stare molto fermo in piedi, dato che fare delle file in Giappone è la norma. Ricordate inoltre che ci sono pochissime panchine in giro. Se si vuole posare il sedere qualche minuto come siamo abituati a fare in qualsiasi centro cittadino o commerciale italiano, non potremo farlo. O si entra in un locale con tavolini e si consuma, oppure si deve per forza optare per uno dei numerosi parchi pubblici. Tenendo presente che non hanno mai tantissime sedute e sono sempre volutamente scomode per scoraggiare i barboni ad usarle.

Esercitarsi con le scale o lo step: I giganteschi centri urbani come Tokyo e Kyoto ad esempio, richiedono di salire e scendere innumerevoli rampe di scale. Sia nelle stazioni della metropolitana/treno, che per raggiungere templi suggestivi situati sopra colline panoramiche ma faticosi da raggiungere. Il Santuario Fushimi Inari a Kyoto ad esempio è imperdibile, ma riuscire ad arrivare in cima passando sotto i suoi infiniti Torii rossi è un’impresa non da poco. Aggiungendo la già presente stanchezza per gli altri spostamenti serviti per raggiungerlo.

Pianificare dei giorni di riposo: Anche i corpi più attivi hanno bisogno di una pausa ogni tanto. Nel nostro itinerario dovremmo proprio intervallare le varie mete a mezze giornate di relax. Musei, spettacoli, concerti, Onsen o parchi tematici tipo il Ghibli Park, dove ci si può sedere e rilassare per qualche ora, sono caldamente consigliati. Riempire eccessivamente il nostro itinerario perché in pochi giorni ‘dobbiamo vedere tutto’ può portare all’esaurimento. E il Giappone è uno di quei Paesi dove c’è talmente tanta roba da vedere, che un viaggio solo non potrà mai bastare. Lasciate qualcosa anche per un futuro ritorno, nessuno che è stato in Giappone una volta poi non lo fa almeno una seconda.

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