'Molestie olfattive': la più recente controversia sul posto di lavoro in Giappone

Molestie olfattive‘: la più recente controversia sul posto di lavoro in Giappone

Avete mai avuto un collega di lavoro che puzzava così tanto da far venire la nausea e impedire di concentrarvi sulle vostre mansioni? Ora esiste un termine che identifica questi casi in Giappone: si chiama ‘smell harassment’, abbreviato in giapponese come sume-hara (スメハラ), ovvero molestia olfattiva. Si tratta di un fenomeno che descrive il disagio causato da odori forti e fastidiosi, come la puzza di sudore, l’alitosi, il deodorante o profumo eccessivo, l’ammorbidente o l’odore di animali domestici.

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Anche se non esistono (ancora) ripercussioni legali per chi ha un cattivo odore sul posto di lavoro, il sume-hara può avere un impatto negativo significativo sulla produttività. Oltre che sulla collaborazione tra dipendenti e il benessere collettivo. Uno studio del 2019 ha rilevato che le donne sono più propense degli uomini a essere infastidite dagli odori degli altri. E le fasce d’età più giovani, sia femminili che maschili. L’alitosi è uno degli odori più insopportabili segnalati sui posti di lavoro nipponici.

Molti giapponesi, data la loro proverbiale timidezza e discrezione, si sentono in colpa a far presente agli altri questo tipo di problema. Affrontare e segnalare il sume-hara può essere delicato, soprattutto quando la causa potrebbe essere anche una condizione medica. Allo stesso modo non si può punire una persona anziana per l’odore corporeo legato all’invecchiamento: anche quella sarebbe una molestia.

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Qualche nipponico particolarmente esasperato però, riesce a segnalare il suo disagio. Come ad esempio una donna che ha dovuto far presente all’azienda il cattivo odore di un giovane collega. “Posso affrontarlo per ora, ma la stagione delle piogge si sta avvicinando e l’odore di umido è soffocante e mi rende depressa.” Si è scoperto poi che il ragazzo non asciugava i vestiti all’aperto e che aveva la lavatrice piena di muffa. Altro esempio quello di un uomo che ha sofferto di mal di testa e nausea per lungo tempo a causa dell’odore nauseabondo di un collega, al punto di licenziarsi. Ecco, soprattutto questo è quello che si vuole evitare.

'Molestie olfattive': la più recente controversia sul posto di lavoro in Giappone

Per affrontare il problema, è anche partita una campagna di prevenzione consigliata per le aziende giapponesi:

  • Formazione: incorporare la consapevolezza delle ‘molestie olfattive’ nelle sessioni di formazione aziendale, insegnando ai dipendenti a riconoscere gli odori offensivi e migliorare l’igiene personale.
  • Comunicazione: incoraggiare i dipendenti a parlare apertamente se vengono infastiditi da un odore, e fornire loro i canali appropriati per segnalare il problema.
  • Misure ambientali: installare depuratori d’aria e aggiornare i sistemi di ventilazione per migliorare la qualità dell’aria all’interno degli uffici.
  • Rispetto e comprensione: Creare un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso, dove tutti si sentano a proprio agio nel parlare di problemi delicati come il sume-hara.

Il sume-hara è diventato un problema serio nei posto di lavoro in Giappone. In genere i nipponici tengono molto all’igiene personale, fanno tutte le sere un lungo bagno bollente chiamato ‘ofuro’. Ma probabilmente l’aumento di stranieri nel Paese, che magari non hanno questa abitudine quotidiana, fa crescere questo problema ancora di più. Considerando anche che > i giapponesi puzzano in genere meno degli occidentali perché hanno geneticamente una percentuale di ghiandole sudoripare apocrine, quelle che emanano cattivo odore, inferiore al nostro. Inoltre gli occidentali usano deodoranti e profumi che vengono mal tollerati dai giapponesi che non li indossano mai. Non si trovano nemmeno nei supermercati.

Poi ovviamente esistono anche giapponesi puzzolenti e che si lavano poco. Il sume-hara non è nato appositamente per additare gli stranieri, che in percentuale sono irrisori nei luoghi di lavoro. I nipponici, soprattutto di una certa età ovvero la stragrande maggioranza dato che i giovani sono pochissimi, tendono ad avere un odore forte, apostrofato come ‘di vecchio’. Anche se solitamente la puzza che viene contestata più di tutte in Giappone, è l’alitosi. Considerando anche che in media > i giapponesi hanno un’igiene orale e una cura dei denti un po’ carente.

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