L'isola giapponese con il semaforo che diventa verde solo una volta all'anno

L’isola giapponese con il semaforo che diventa verde solo una volta all’anno: ma perché?

Molte persone quando pensano al Giappone, immaginano grandi e moderne città come Tokyo. La realtà è che al di fuori degli agglomerati urbani, il Paese nasconde una parte rurale ricca di tesori. Tra questi, anche le numerose isolette che circondano le 4 principali del Giappone: Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu. L’isola di Himakajima ad esempio, situata al largo di Nagoya tra le baie di Ise e Mikawa, è uno di questi gioielli.

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Con le sue spiagge incantevoli, i polpi deliziosi e una popolazione di circa 2.000 abitanti, Himakajima offre un’atmosfera tranquilla e un ritmo di vita rilassato. Ma la sua peculiarità più curiosa è senza dubbio il suo unico semaforo situato sulla costa sud-orientale. A differenza dei normali semafori che regolano il traffico, quello di Himakajima diventa verde solo un giorno all’anno. Per i restanti 364 giorni, lampeggia il giallo in una direzione e il rosso nell’altra, funzionando come un semplice stop. Ma perché in un’isola così disabitata e senza traffico c’è un semaforo? A che serve?

Ebbene questo semaforo speciale non è nato per regolare il traffico, ma il suo scopo è ben preciso: educare i bambini alle regole stradali. Installato nel 1994 su richiesta dell’Associazione per la sicurezza stradale di Himakajima, serve a simulare un incrocio cittadino per insegnare ai bimbi del luogo come comportarsi correttamente quando si troveranno in contesti più trafficati rispetto alla loro piccola isola.

L'isola giapponese con il semaforo che diventa verde solo una volta all'anno

Ogni anno viene scelto un giorno di maggio, quest’anno è caduto il 21, e il semaforo viene azionato per un’intera giornata. I bambini si riuniscono all’incrocio per sperimentare in prima persona il flusso del traffico, imparano a guardare a destra e a sinistra, attendere il proprio turno e attraversare la strada in sicurezza alzando il braccio. Una ragazzina del luogo ha raccontato ai giornalisti di essere rimasta sorpresa di quanto sia stato complicato quando il semaforo è diventato rosso mentre stava attraversando in bicicletta sulle strisce. Ecco anche un video della ‘giornata del semaforo a Himakajima’:

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L’evento annuale del semaforo verde può essere un’esperienza interessante anche per i turisti, ma ovviamente l’isola di Himakajima offre molto di più ai suoi visitatori. Dalle attività all’aria aperta come escursioni e pesca, alle delizie culinarie a base di pesce fresco con specialità polpo. Passando per la cultura locale e la sua storia affascinante, la piccola isola regala un soggiorno sicuramente lontano dallo stress cittadino. Il Giappone non ha solo metropoli frenetiche e tecnologie all’avanguardia. Ha anche contesti talmente rurali e sperduti che i pochi bambini crescono senza aver mai visto un semaforo!

L'isola giapponese con il semaforo che diventa verde solo una volta all'anno

Rimanendo in tema semafori giapponesi, c’è un particolare davvero strano che li rende diversi dal resto del mondo: normalmente i colori dei semafori sono rosso, giallo e verde. In Giappone però, a volte al posto del verde c’è il blu. Infatti i giapponesi usano la parola ao (blu), per indicare il colore del semaforo. Ma perché? La colpa è della loro lingua. Un tempo in Giappone esistevano parole solo per identificare quattro colori: rosso (aka), nero (kuro), bianco (shiro) e blu (ao). Con il termine ao si indicavano tutti i colori freddi come il grigio, il viola e il verde. Negli anni successivi, la gamma cromatica indicata con ao si restrinse, fino a indicare soltanto le sfumature tra il blu e il verde.

Oggi vengono utilizzate due parole diverse: per il verde si usa midori, per il blu ao. Ma si cominciò solo dopo la Seconda guerra mondiale. A quel tempo i semafori già esistevano e la gente era abituata a chiamare il segnale verde ao. In alcune zone, proprio perché ormai radicato, fecero i semafori direttamente blu. Ancora oggi ne esistono alcuni così, ma il Governo giapponese nel 1973 ha decretato che i semafori dovevano essere verdi come in tutto il mondo, anche se con una tonalità più fredda. L’abitudine di chiamare il verde ao, è rimasta anche per altre cose. Ad esempio la mela verde in Giappone si chiama ao ringo oppure le verdure verdi, tipo la lattuga, sono ao yasai.

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