L'improbabile capo scultore della Sagrada Familia: un giapponese cattolico convertito

L’improbabile capo scultore della Sagrada Familia: un giapponese cattolico convertito

Nel 1978, Etsuro Sotoo era un giovane professore d’arte a Kyoto. Quando visitò Barcellona e si imbatté nel celeberrimo capolavoro incompiuto di Antoni Gaudì, la Sagrada Familia rimase sbalordito. La descrisse come una “montagna che si trasforma in una cattedrale, o una cattedrale che si trasforma in una montagna”. Sotoo decise subito di trasferirsi in Spagna per provare a farsi assumere nel suo cantiere.

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A quel tempo, la Sagrada Familia era in gran parte abbandonata. La costruzione era in fase di stallo ormai da decenni, solo la facciata e parte degli interni erano completati. Ma Sotoo era determinato a portare avanti la visione di Gaudì, così si fece assumere come scalpellino. Trascorse gli anni seguenti a studiare a fondo  il leggendario architetto spagnolo, per cercare di comprendere la sua estetica. Si convertì addirittura al cattolicesimo per capire meglio l’ispirazione religiosa di Gaudì e renderla più fedele possibile al suo pensiero.

Nel corso dei successivi quattro decenni, Sotoo ha svolto un ruolo fondamentale nei lavori di costruzione della Sagrada Familia. Ha creato sculture importanti come la porta di bronzo sulla facciata della Natività, ornamenti decorativi del tetto, angeli di pietra e molto altro ancora. Il suo lavoro prolifico e fedele al progetto originale, col tempo gli è valso il titolo di capo scultore della basilica. Un risultato incredibile per un giapponese, dato che la Sagrada Familia è il simbolo stesso della cultura catalana.

L'improbabile capo scultore della Sagrada Familia: un giapponese cattolico convertito

Nonostante l’enorme pressione derivante dell’eredità di Gaudì, Sotoo è rimasto concentrato sul suo amore per la scultura. “Mi sono reso conto che tagliando la pietra, in realtà stavo scolpendo me stesso”, ha detto. Il suo viaggio da professore in visita a Barcellona ad artista che ricrea se stesso attraverso il suo lavoro è unico. Tuttavia, Sotoo spera che anche i visitatori si vedano riflessi nella meravigliosa cattedrale da lui realizzata. “Voglio che le persone che entrano nella Sagrada Familia percepiscano Gesù nel loro cuore”, ha spiegato.

Dopo oltre un secolo di attesa, per la precisione 140 anni di aspettative e ipotesi su quando sarebbe arrivata la fatidica data, i lavori di completamento della Sagrada Familia ora stanno giungendo alla loro tanto attesa conclusione. L’obiettivo di Etsuro Sotoo è terminare la costruzione entro il 2026, in concomitanza con il centenario della morte di Gaudì.

L'improbabile capo scultore della Sagrada Familia: un giapponese cattolico convertito

Attualmente, oltre 3 milioni di persone visitano ogni anno la Sagrada Familia e le donazioni per il suo completamento sono sopra i 25 milioni di euro. Molte delle quali provengono dal Giappone ovviamente, anche per la presenza di un capo scultore nipponico. Una volta finita, la cattedrale avrà 18 imponenti guglie, al momento Sotoo è al lavoro sulla parte finale della monumentale torre di Gesù che lascerà gli elementi decorativi aperti all’interpretazione dei visitatori. Ha detto infatti: “Voi sarete quelli che finiscono l’opera”.

Sotoo ha legato lo scopo della sua intera vita, oltre 40 anni di lavoro, alla Sagrada Familia. L’ormai anziano scultore dedica tutt’oggi ogni giorno alla realizzazione delle sue sculture, pietra dopo pietra. La Sagrada Familia si è letteralmente trasformata nella vocazione dell’artista giapponese, proprio come il suo talento ha trasformato per sempre l’ormai quasi non più incompiuta opera monumentale di Gaudì.

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