La stagione delle piogge in Giappone

I mesi di giugno e luglio sono quelli più sconsigliati in assoluto per fare un viaggio in Giappone: si tratta infatti del periodo della temutissima stagione delle piogge. Questo umido periodo colpisce le isole del sud, come Okinawa, circa un mese prima del resto del Giappone. Solo l’Hokkaido, l’isola che si trova più a nord, viene influenzato relativamente poco dalle lunghe giornate di pioggia che colpiscono il resto del paese.

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In realtà neanche nelle zone centrali del Giappone piove tutti i giorni. Tokyo registra una media di 12 giorni di pioggia nel mese di giugno. Per quanto riguarda poi la quantità di pioggia che cade, questa varia in giornate con acquazzoni forti ed altre con pioggerelle deboli.

Quindi non è detto che se vi trovate in Giappone proprio a giugno-luglio debba piovere tutti i santi giorni; se vi dovesse capitare sareste solo un po’ sfigati. C’è anche chi consiglia questo periodo dell’anno, sia per l’aria più frizzante rispetto all’afoso agosto giapponese, sia per l’atmosfera scintillante ed affascinante che la pioggia dà ai meravigliosi paesaggi nipponici, soprattutto quelli urbani.


La stagione delle piogge in Giappone

Tsuyu la pioggia di prugne Umeboshi

La stagione delle piogge in Giappone è anche detta Tsuyu, letteralmente pioggia di prugne perché in questo periodo dell’anno si mangiano le famose asprissime prugne salate giapponesi: le mitiche Umeboshi. In realtà non sono prugne, ma una varietà di albicocche che crescono sia in Cina che in Giappone. Nel mese di giugno vengono raccolti i frutti ancora verdi, fatti essiccare e messi sotto sale in barili di legno. Durante i successivi 6/12 mesi, si lasciano macerare avvolti da foglie di shiso (laminaria purpurea), la pianta che dona loro quel caratteristico colore rosso.

Le Umeboshi sono state soprannominate anche le prugne dei miracoli, grazie alle loro straordinarie proprietà benefiche: usate per problemi digestivi (nausea, acidità di stomaco, indigestione), raffreddori, febbre, problemi intestinali (dissenteria, colite), aiutano anche la pulizia del fegato e dei reni grazie all’alta concentrazione di sostanze come calcio, ferro e fosforo. 

Un antico proverbio giapponese dice: “Se avete voglia di bere acqua, prendete un’umeboshi e la vostra sete passerà”. Anche un supereroe come Suppaman, uno dei personaggi più esilaranti del manga Dr. Slump e Arale dello stesso Akira Toriyama di Dragon Ball, per trasformarsi parodiando Superman, ha bisogno di mangiare una Umeboshi. Risultato? La sua tipica bocca ad astrisco data dall’asprezza! XD


La stagione delle piogge in Giappone

Le bambole Teru Teru Bozu

Il modo tipico di affrontare (ed esorcizzare) l’uggioso periodo della stagione delle piogge in Giappone, è quello di appendere fuori dalle finestre, o in prossimità degli spazi esterni delle case, degli amuleti scacciapioggia chiamati Teru Teru Bozu.

Sono delle specie di bambolefantasmini bianchi, che si devono appendere per il collo a mò di impiccati. Hanno il potere di far cessare la pioggia e far tornare il sole, infatti Teru vuol dire brillare, il brillare del sole, mentre Bozu è il bonzo, cioè un monaco buddista.

E’ anche sinonimo di testa rasata e dato che spesso ai bambini in Giappone vengono rasati i capelli, può anche avere il significato di bambino stesso. Solitamente infatti sono proprio i bambini ad appendere questo amuleto alle finestre, magari per esorcizzare il rischio di pioggia in vista di una gita scolastica.

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