Il santuario più visitato di Kyoto ha un messaggio per i turisti che ballano

Il santuario più visitato di Kyoto ha un messaggio per i turisti: 

Il Fushimi Inari Taisha, uno dei santuari shintoisti più famosi e visitati di Kyoto, ha lanciato un messaggio rivolto ai turisti stranieri dopo l’aumento della diffusione online di video che mostrano persone mentre ballano sotto i celebri torii rossi del santuario.

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Negli ultimi tempi, alcuni visitatori hanno trasformato i luoghi sacri del Giappone in veri e propri set per contenuti destinati ai social, alla ricerca di visualizzazioni e like. Una pratica che sta alimentando nuove polemiche in un Paese già insofferente verso gli stranieri ed ora alle prese pure con il problema del sovraffollamento turistico.

Uno dei filmati più recenti, pubblicato sui social all’inizio di settembre, mostra un gruppo di turisti stranieri impegnato a ballare lungo il percorso che si snoda sotto i numerosissimi torii rossi del Fushimi Inari. L’esibizione, particolarmente articolata, avrebbe inoltre costretto altri visitatori ad aspettare che il gruppo terminasse ostacolando il normale passaggio.

Un luogo sacro, non un set per TikTok

Il fatto è che non si tratta solo di ballare, anche se io personalmente non ho mai capito cosa ci sia di così interessante in persone che fanno dei balletti sui social… ma evidentemente è un problema mio. In alcuni casi, i protagonisti dei video si sarebbero spostati anche fuori dal percorso consentito, entrando nelle aree circostanti e interferendo con un ambiente considerato sacro dalla tradizione shintoista.

L’intera area del Fushimi Inari Taisha, tutta la montagna in cui si inerpicano i torii in verità, è infatti considerata parte dello spazio religioso del santuario. E il celebre sentiero dei torii non è semplicemente un’attrazione turistica, come pensano purtroppo in tanti. E’ un luogo in cui i fedeli si recano per pregare i kami (dei della natura), il corrispettivo di una chiesa all’aperto. Chi farebbe un video in cui balla in una chiesa?

Inoltre, secondo il tradizionale galateo del santuario, i visitatori dovrebbero evitare di camminare al centro del percorso ma nessuno ne ha la minima idea e si muove a casaccio. Si dovrebbe passare nei due lati perché il centro è riservato simbolicamente alle divinità dello shintoismo.

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Anche una danza tradizionale Maori aveva fatto discutere

La polemica non riguarda soltanto i video più recenti. Poco tempo fa, un gruppo di donne Maori provenienti dalla Nuova Zelanda si era filmato mentre eseguiva una danza tradizionale sempre nei pressi del Fushimi Inari. Il video non è più reperibile online perché ormai cancellato dallo stesso gruppo folkloristico.

Ovviamente aveva già suscitato numerose critiche, anche all’interno della stessa comunità Maori. Il wrestler professionista neozelandese Henare, di origini Maori, aveva sottolineato come esibirsi danzando all’interno di un luogo sacro fosse contrario alle consuetudini Maori e si era scusato pubblicamente per quanto accaduto. Avrebbe inoltre rintracciato le persone coinvolte e chiesto loro di effettuare una donazione significativa al Fushimi Inari Taisha come gesto di scuse.

Il messaggio del Fushimi Inari

Di fronte alla diffusione di altri video simili, sempre fatti in templi e luoghi sacri giapponesi, il santuario ha deciso di intervenire direttamente. Il 7 settembre il Fushimi Inari Taisha ha pubblicato un avviso in giapponese e inglese sui suoi account per ricordare ai visitatori le corrette norme di comportamento.

Nel messaggio viene sottolineato che il santuario è “un’area sacra e un luogo di preghiera con oltre 1.300 anni di storia“, invitando quindi tutti i visitatori a comportarsi con rispetto. Intervistati dall’emittente giapponese J-Cast News, i rappresentanti del santuario hanno inoltre confermato che alcuni video che circolano online sono stati effettivamente girati all’interno della proprietà sacra. “Il nostro personale da ora in poi comincerà ad avvicinarsi ai visitatori ed ad allontanarli quando noterà comportamenti vietati o atti a disturbare le attività religiose.”

Il problema non sono i turisti, ma la mancanza di rispetto

Al momento non risultano danni materiali collegati alle esibizioni, ma il santuario ha espresso dispiacere per il fatto che alcuni visitatori sembrino non comprendere il significato dei luoghi che stanno visitando. Pensano che tutto in Giappone sia parte di un parco tematico con comparse pazienti e permissive, non veri abitanti.

Ed è proprio questo il punto. Il Fushimi Inari Taisha non è un semplice sfondo fotografico per fare foto e video che ricevono like sui social perché il Giappone è attualmente considerato un luogo ‘trendy’. E i suoi celebri torii rossi sono suggestivi si, ma non sono un set a disposizione di chiunque voglia realizzare un contenuto virale. Fare una semplice foto o un video non è necessariamente un problema, sia chiaro. Lo è trasformare un luogo sacro in un palcoscenico che può facilmente superare quella linea sottile tra turismo e mancanza di rispetto.

Per chi visita il Giappone, conoscere e rispettare queste regole non significa rinunciare ai social, i giapponesi stessi li usano tantissimo e sono sempre coi telefoni in mano. Significa semplicemente ricordarsi che ci sono luoghi e luoghi. Dietro la tua ignorante foto perfetta, magari c’è un posto che per qualcun altro ha un significato molto più profondo di qualche ‘secondo’ di viralità.

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Il santuario più visitato di Kyoto ha un messaggio per i turisti:


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