Il gigantesco Gundam di Odaiba ruba la scena al triathlon

Cameron Spencer (Getty Images)

Il gigantesco Gundam di Odaiba ruba la scena al triathlon alle Olimpiadi di Tokyo

Con le Olimpiadi di Tokyo in piena pandemia, tutti gli spettatori, sia locali che stranieri, sono stati esclusi da stadi e arene dove si svolgono gli eventi. Solo la stampa è ammessa. La storia è leggermente diversa però nel caso di eventi all’aperto che attraversano spazi pubblici della città.

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E’ il caso della parte ciclistica della gara di triathlon. Gli atleti sono infatti passati anche davanti ad alcuni spettatori cittadini di Tokyo. E tra loro c’è stato anche il grande cittadino Gundam Unicorn. Una delle attrazioni più famose di Tokyo per gli amanti degli anime mecha robotici.

Il triathlon rappresenta sempre una delle sfide più difficili per gli organizzatori di una Olimpiade. E’ necessario infatti sia un grande specchio d’acqua per la parte di nuoto, che delle strade ben asfaltate per la parte in bicicletta e la corsa. Gli organizzatori di Tokyo 2020 hanno così optato per Odaiba: un’isola artificiale nella baia di Tokyo, raggiungibile con il famoso ed iconico ponte Rainbow Bridge.

Il gigantesco Gundam di Odaiba ruba la scena al triathlon

Odaiba è una delle zone di più recente costruzione della città. Il ponte che la collega alla terra ferma è stato terminato nel 1993. E’ anche molto meno congestionata rispetto ad altre zone costiere di Tokyo. Ma la sua caratteristica forse più nota ai fan di anime e manga è senza dubbio il fatto che qui impera una delle attrazioni più visitate da questi ultimi: una statua a grandezza naturale del robot Gundam.

Nello specifico, si tratta dell’RX-0 Gundam Unicorn, alto ben 19,7 metri. Questo robottone ha sostituito il precedente RX-78-2 che fino al 2017 si trovava nello stesso identico punto, a pochi isolati a sud di dove si è svolta la parte di nuoto del triathlon. Venendo dal mare è totalmente nascosto dall’edificio Diver City Tokyo. Quindi non è facilissimo scorgerlo la prima volta che si decide di visitarlo.

Proprio come nell’anime, anche la statua del Gundam si trasforma a orari prestabiliti. Durante la gara di triathlon l’imponente robot era nella sua configurazione “Unicorn Mode“, appunto con corno sopra la testa. Durante il giorno poi normalmente si muove e può assumere anche la forma “Destroy Mode“.

La fama internazionale della cultura pop giapponese negli ultimi 20 anni è cresciuta esponenzialmente. In molti, compresi gli atleti, non vedevano l’ora di approfittare dell’occasione delle Olimpiadi per esplorare il paese. Non solo la parte tradizionale ma soprattutto aspetti della moderna cultura derivante dalla fortunata triade animemangavideogiochi.Il gigantesco Gundam di Odaiba ruba la scena al triathlon

Le frontiere però sono ancora chiuse al turismo internazionale e l’Olimpiade è praticamente blindata. Quest’anno non è stato possibile per nessuno straniero godere dal vivo delle meraviglie del Giappone. Ma almeno poter ammirare il Gundam, anche solo attraverso lo schermo di una Tv sintonizzata sui Giochi Olimpici, può far sognare chi spera di poter finalmente tornare a visitare il Giappone.

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Fonte @soranews24


Il gigantesco Gundam di Odaiba ruba la scena al triathlon alle Olimpiadi di Tokyo