Il Giappone vara una nuova enorme nave per cacciare le balene

Il Giappone vara una nuova enorme nave per cacciare le balene 

Lo scorso 29 marzo 2024 a Shimonoseki, è stata varata la Kangei Maru, una nuova e imponente nave destinata a rivoluzionare l’industria baleniera nipponica. Con i suoi 113 metri di lunghezza e una capacità di carico di 600 tonnellate, questa nuova imbarcazione rappresenta un salto tecnologico significativo rispetto alle vecchie baleniere. Secondo la Kyodo Senpaku, la società detentrice del monopolio sulla caccia alle balene in Giappone, la nave opererà esclusivamente nelle acque territoriali giapponesi e nella Zona Economica Esclusiva (ZEE).

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Tuttavia, molti temono che la Kangei Maru sconfinerà, come in passato anche altre navi simili hanno fatto. Violando bellamente la moratoria internazionale che dal 1982 tutela le balene e ne vieta la caccia in gran parte del mondo. Il Giappone da allora ha però continuato imperterrito a portarla avanti, sostenendo di farlo per famigerati scopi di ricerca scientifica. Dal 2019 poi, ha ripreso apertamente a uccidere i grandi cetacei anche per scopi alimentari come ha sempre fatto. Accendendo forti critiche da parte della comunità internazionale e delle organizzazioni ambientaliste.

La Kangei Maru è nata per rimpiazzare la Nisshin Maru, dismessa nel 2023 dopo più di 30 anni di attività. Diversamente dalla sua predecessora, ha un enorme spazio interno per la macellazione immediata dei cetacei. Per avere migliori condizioni igieniche e riparare l’equipaggio al lavoro con il meteo avverso. Può inoltre caricare animali più grandi (fino a 70 tonnellate di peso) e sul ponte ha uno spazio per far decollare e atterrare un drone per la ricerca delle balene.

Il Giappone vara una nuova enorme nave per cacciare le balene

Nonostante gli sforzi per rivitalizzare il settore, la caccia alle balene in Giappone si trova in una fase di crisi. Il consumo di carne è sceso drasticamente negli ultimi decenni, attestandosi tra le 1000 e le 2000 tonnellate all’anno. Contro le decine di migliaia degli anni ’60. La Kangei Maru, costata circa 45 milioni di euro, rappresenta un investimento significativo per la ripresa di questa industria in declino. E’ infatti sostenuta da ingenti fondi pubblici, con lo scopo di rilanciare un’attività radicata nella tradizione e nella cultura nipponica. Che ai giorni nostri genera però forti avversioni legate alla sostenibilità ambientale e all’etica.

L’azienda sta cercando da tempo di rendere più popolare il consumo di carne di balena aprendo una serie di negozi con distributori automatici a Tokyo, Yokohama e Osaka. Tuttavia a causa dello scarso interesse degli ultimi decenni, e ora anche del costo sostenuto per armare la Kangei Maru, la carne di balena continua ad essere sempre più costosa. E anche per questa ragione particolarmente impopolare in Giappone. Sarà la volta buona per cominciare a pensare di abbandonare definitivamente il suo consumo anche se considerato parte della cultura culinaria del Giappone?

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