Fūrin il dolce suono dell'estate Giapponese

Fūrin il dolce suono dell’estate Giapponese

Come molte altre cose tipiche in Giappone, anche il Fūrin (si pronuncia fuurin) ha delle antiche origini Cinesi. Si tratta del campanellinocattura vento” che i giapponesi appendono fuori dalle finestre in estate. Il suo dolce tintinnio fa subito calura nipponica, assieme al meno dolce frastuono delle cicale.

Canale TELEGRAM! > Unitevi per restare aggiornati!

Il monaco buddista Honen Shonin (1133-1212) di Kamakura lo definì un tesoro nazionale per il suo supposto potere benefico: i Giapponesi vi trovano un vero sollievo nelle giornate più umide e afose. Si pensa infatti che renda il caldo dell’estate meno opprimente a causa del suo delicato suono. Ogni volta che tintinna vuol dire che sta arrivando una piacevole folata di vento. E’ antichissima e mantenuta ancora in auge anche la credenza che tale tintinnio tenga lontani gli spiriti maligni dai luoghi abitati.

I Fūrin di vetro sono tra i più diffusi: li potete trovare qui cliccando le immagini sotto:

Fūrin il dolce suono dell'estate Giapponese

Fūrin il dolce suono dell’estate Giapponese: come usarlo

Le zone perfette per appendere il Fūrin solitamente sono all’aperto ma per comodità tutti li posizionano vicino alle finestre aperte, alle verande o ai balconi per farli muovere con il vento e di conseguenza tintinnare. Il vento diventa proprio una sorta di musicista che lo fa suonare letteralmente!

L’estrema diffusione dei fūrin in estate ha obbligato numerosi centri urbani giapponesi ad emettere delle ordinanze che ne limitano l’utilizzo soprattutto durante la notte e con il maltempo: pensate quanto potrebbero diventare fastidiosi se scampanellassero tutti insieme e continuamente…

Il fūrin fa parte ormai dell’immaginario tipico dell’estate giapponese che vediamo anche negli anime e manga ma è davvero diffuso anche nella realtà. Passeggiando per i vari quartieri residenziali delle città ma anche nei paesini di campagna, in estate si sentirà al 100% un suo tintinnio in lontananza. E’ il suono stesso dell’estate nipponica.

Quindi dato che siamo ormai entrati nel vivo della stagione calda, perché non appendere un fūrin anche fuori dalle nostre finestre? Per i nostalgici del Giappone (io) è una vera consolazione, soprattutto adesso che siamo lontani da anni, sentire di tanto in tanto quel tintinnio suonato dal vento.

Fūrin il dolce suono dell'estate Giapponese

L’immagine di copertina, è tratta dal bellissimo film Studio Ghibli Quando c’era Marnie di Hiromasa Yonebayashi del 2014. E’ uno dei film Ghibli ingiustamente meno conosciuti, anche perché non diretto da Miyazaki.

Invece è bellissimo e consigliatissimo da vedere, soprattutto nel periodo estivo. La scenografica e misteriosa ambientazione marittima di una memorabile vacanza della protagonista Anna, fa sognare. E il finale (no spoiler) è uno dei più belli di sempre tra i film Ghibli.

Post consigliato > 10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone, anche breve


Fūrin il dolce suono dell’estate Giapponese