Fermati dalla polizia in Giappone: cosa dovrebbero sapere turisti e residenti

Fermati dalla polizia in Giappone: cosa dovrebbero sapere turisti e residenti

Recentemente un residente straniero in Giappone, è stato fermato dalla polizia mentre andava in bicicletta nel centro di Tokyo. Secondo quanto ha raccontato, stava semplicemente attraversando la strada in bici sulle strisce mentre il segnale pedonale era verde. Ma non il semaforo per i veicoli, che era ovviamente rosso.

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Un agente di polizia ha visto questa scena e ha fermato il ciclista, comunicandogli di aver violato il codice della strada nipponico attraversando col semaforo rosso. L’uomo ha cercato di spiegare che il segnale pedonale però era verde, ma l’ufficiale non ha sentito ragioni: le biciclette in Giappone devono rispettare categoricamente le regole del traffico automobilistico, non quelle dei pedoni. Se avete intenzione di noleggiare delle bici ricordatevi questa cosa, in Giappone le regole sono molto più rigide che altrove, per tutto.

L’ufficiale ha quindi chiesto al ciclista di mostrare il passaporto o la carta zairyu, ovvero il visto per stranieri residenti in Giappone. Quando l’uomo ha chiesto il motivo, l’ufficiale ha risposto che è obbligatorio portare sempre con sé un documento d’identità. A questo punto il ciclista ha accusato l’ufficiale di discriminazione basata sul suo aspetto, dato che era visibilmente non giapponese. Piano piano sono arrivati altri agenti che hanno circondato lo straniero. Tra loro c’era una certa confusione su quali corsie possano legalmente utilizzare le bici in città, in assenza di una pista ciclabile.

Fermati dalla polizia in Giappone: cosa dovrebbero sapere turisti e residenti

A questo punto il ciclista ha ripetutamente accusato la polizia di averlo preso di mira ingiustamente solo perché gaijin, ovvero straniero. Dopo diversi minuti di discussione, alla fine il residente ha mostrato la carta zairyu, che aveva con sé fin dall’inizio. A questo punto ha avuto il permesso di andarsene senza nessuna multa o conseguenze peggiori in caso di resistenza a pubblico ufficiale.

Fermati dalla polizia in Giappone: cosa dovrebbero sapere turisti e residenti

La morale della storia è che sia i residenti stranieri che i turisti fermati dalla polizia in Giappone, devono obbligatoriamente mostrare un documento che attesti la loro presenza legale nel Paese. Discutere sulla possibilità di discriminazione razziale, raramente va a nostro favore. Questa a volte può verificarsi, sia da parte dei giapponesi che dei pubblici ufficiali, ma non è la norma. Meglio non reagire male e mostrarsi accondiscendenti e gentili. Se non avremo fatto niente di grave, in pochi minuti il problema sarà risolto, la polizia giapponese non è mai prepotente, soprattutto con gli stranieri.

Quando viaggiamo in Giappone, teniamo sempre a portata di mano il nostro passaporto. Meglio l’originale di una fotocopia, dato che è quasi impossibile che in caso di smarrimento non lo ritroviamo in poco tempo. Lo stesso vale per la carta zairyu per i residenti, dobbiamo sempre averla dietro e mostrarla alla polizia senza storie. Rifiutarsi di farlo comporta conseguenze più gravi in Giappone che in altri paesi del mondo.

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