Cosa pensano i giapponesi del progressivo aumento di immigrati stranieri

Cosa pensano i giapponesi del progressivo aumento di immigrati stranieri

Il Giappone è storicamente un Paese poco incline ad aprire le porte agli stranieri. E’ rimasto chiuso al mondo esterno per centinaia di anni in passato e questa abitudine persiste anche al giorno d’oggi. Basti pensare a come si è barricato per tre anni ai tempi del Covid. Ma la sua situazione demografica, con nascite sotto lo zero da decenni, in futuro dovrà far cambiare idea al Paese se non vuole soccombere. E quindi prepararsi all’esigenza di far entrare lavoratori esterni che ricoprano posti di lavoro che stanno rimanendo inevitabilmente scoperti per mancanza di giovane forza lavoro nipponica.

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Un recente sondaggio ha rivelato le attuali opinioni dei giapponesi sull’aumento dell’immigrazione nella loro nazione. Evidenziando una chiara divisione per età. Mentre i cittadini anziani sopra i 60 anni sono più resistenti ad accogliere i gaijin (termine giapponese dispregiativo per stranieri), i giovani mostrano un’accettazione maggiore verso nuovi lavoratori e residenti stranieri.

Nel marzo 2024, il Giappone ha registrato un > record di 3 milioni di turisti. Assieme ad un aumento del 10,9% dei residenti stranieri, per un totale di 3,410 milioni di persone. Ovvero il 2,7% della popolazione giapponese (125 milioni). In Italia gli stranieri sono 5,050 milioni, ovvero l’8,6% della popolazione totale. La percentuale nipponica è più bassa della nostra attualmente, ma questo numero è destinato ad aumentare.

Cosa pensano i giapponesi del progressivo aumento di immigrati stranieri

Il governo giapponese sta infatti valutando la possibilità di aprire nuove categorie lavorative per gli stranieri che desiderano lavorare nel Sol Levante. I settori più richiesti attualmente sono quello della sanità/welfare, dell’industria, dei trasporti, della ristorazione e dell’agricoltura. Maggiori info QUI.

Un sondaggio condotto nel 2023 ha coinvolto 10.000 giapponesi dai 18 anni in su, ottenendo 4.424 risposte. I risultati indicano che il 28,7% vede positivamente l’aumento degli stranieri, mentre il 47,3% è indifferente e il 23,5% lo considera negativo. L’analisi dei dati ha rivelato che l’accoglienza del popolo nipponico diminuisce con l’aumentare dell’età degli intervistati. Com’era prevedibile, capita ovunque.

Nonostante l’aumento costante dell’immigrazione, il 41,5% dei giapponesi non ha amici stranieri né interagisce con loro. Il motivo che è stato dato direttamente da loro è che non ne ha avuto l’opportunità. Considerando che la popolazione giapponese è prettamente adulta o anziana, è normale che questi non hanno molte occasioni per interagire con dei giovani immigrati economici.

Il lato positivo è che il 67,7% ritiene che con più stranieri in giro aumenteranno le opportunità di imparare lingue non giapponesi e di conoscere altre culture. Il lato negativo è che il 32,3% di persone pensa che ciò porterà a ulteriori malintesi sulla cultura e i costumi giapponesi. Che comunque è una percentuale minore. Inoltre, in Giappone non c’è l’alta percezione che gli immigrati rubino il lavoro‘ agli autoctoni. Come invece capita da noi ad esempio. Solo il 24,4% pensa ad una riduzione dei posti per i giapponesi a causa degli stranieri. Anche perché senza di loro rimarrebbero scoperti, a causa della mancanza di giovani.

Per ridurre discriminazione e pregiudizi, di cui i giapponesi di una certa età spesso si macchiano per l’abitudine a non avere stranieri attorno, il 58,6% degli intervistati suggerisce maggiori opportunità di incontrarsi e fare amicizia. Oltre che una migliore istruzione e uno studio più proficuo della lingua inglese. Per gli immigrati invece si auspica la formazione di organi di supporto in caso abbiano particolare difficoltà ad integrarsi.

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