Cittadino straniero arrestato in Giappone per aver gettato rifiuti in una cassetta postale

Cittadino straniero arrestato in Giappone per aver gettato rifiuti 

In Giappone si sa, esistono moltissime regole comportamentali. Ogni azione intrapresa da uno straniero sprovveduto potrebbe potenzialmente scioccare e offendere un giapponese. Gettare i rifiuti in una cassetta delle lettere però è inconcepibile ovunque. Anche perché queste sono abbastanza simili in tutto il mondo, è difficile sbagliarsi. Nonostante questo, è successo veramente. E così un cittadino straniero è stato arrestato in Giappone per aver gettato rifiuti in una cassetta postale.

Il fattaccio è accaduto in settimana nella bellissima città costiera di Kamakura. Un 37enne britannico, Anthony Tanaka, è stato arrestato con l’accusa di violazione della legge giapponese sulla gestione dei rifiuti. Legge che ovviamente vieta anche lo scarico illegale di rifiuti personali, oltre che industriali.

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Tanaka, dopo aver consumato un tipico bento giapponese, pranzo in contenitore da asporto, lo ha buttato via. Assieme a bacchette usa e getta e una bottiglia d’acqua di plastica. Il problema è che ha gettato tutto nella cassetta delle lettere del municipio di Kamakura

Un agente di polizia di pattuglia ha colto Tanaka in flagrante e lo ha arrestato sul posto. Potrebbe sembrare una punizione esagerata per un errore isolato. Ma in realtà tra il 24 dicembre 2020 e il 17 Marzo 2021, gli impiegati delle poste hanno trovato della spazzatura nelle cassette delle lettere di tutta Kamakura ben sette volte. Tre delle quali nella stessa cassetta dove Tanaka è stato arrestato.

Cittadino straniero arrestato in Giappone per aver gettato rifiuti in una cassetta postale

L’uomo si è difeso sostenendo di aver pensato davvero si trattasse di un bidone della spazzatura. Invano. Il simbolo dei servizi postali in Giappone, questo , potrebbe non essere immediatamente riconoscibile da persone di altri paesi. Ma le cassette postali hanno spesso anche la scritta in inglese POST bella grande davanti.

Inoltre, la chiusura da tempo dei confini del Giappone ai turisti a causa della pandemia, suggerirebbe che Tanaka è nel paese da molti mesi. E’ improbabile quindi che la cassetta postale del municipio di Kamakura fosse la prima incontrata. La conclusione è stata: colpevole. In violazione della legge giapponese sulla gestione dei rifiuti, si prevedono pene fino a cinque anni di carcere e una multa fino a 500.000¥ (quasi 3.900€).Cittadino straniero arrestato in Giappone per aver gettato rifiuti in una cassetta postaleLa vicenda evidenzia anche una delle cose che i non nativi trovano più sorprendenti del Giappone: la mancanza quasi totale di cestini e bidoni della spazzatura pubblici. Questo è dovuto al fatto che i giapponesi non sono abituati a mangiare o bere negli spazi pubblici. La pausa pranzo solitamente la fanno o dentro le scuole o in ufficio, dove possono smaltire facilmente la loro spazzatura.

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Se da turisti ci troviamo a mangiare qualcosa al parco, all’angolo di una strada o in qualche luogo pubblico, anche se spesso è vietato farlo, dobbiamo valutare che non troveremo mai un cestino. Quindi dovremo premunirci di un sacchetto o una borsa di qualche tipo, nella quale mettere i nostri rifiuti e poi portarceli dietro.

A questo punto le opzioni sono due: o andiamo nei pressi di un Combini, minimarket aperto h24, che ha i bidoni della differenziata davanti all’entrata, oppure ci portiamo la spazzatura a casa/albergo e la smaltiamo nei nostri bidoni.


Cittadino straniero arrestato in Giappone per aver gettato rifiuti in una cassetta postale