Aumenta il costo medio per partorire in Giappone e raggiunge quota 500.000 ¥

Aumenta il costo medio per partorire in Giappone e raggiunge quota 500.000 ¥

Un sondaggio del Ministero della sanità, del lavoro e del welfare in Giappone, ha rilevato un dato preoccupante. Soprattutto considerando la bassissima natalità del popolo nipponico che non è ulteriormente incoraggiato a procreare vedendo l’aumento drastico del budget che serve per farlo. Per chi non lo sapesse, la sanità in Giappone è a pagamento come in America. Il costo medio di un parto normale, nell’anno fiscale 2022 è stato di 482.294 ¥ (crc. 3.000 €). Si tratta di un aumento di 8.979 ¥ (crc. 56 €) rispetto all’anno precedente. E di un aumento totale di 65.000 ¥ (crc. 409 €) negli ultimi 10 anni.

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L’indagine è stata condotta a luglio e agosto 2023, rivolgendosi a circa 2.300 istituzioni mediche e centri ostetrici nipponici. Con un buon tasso di risposta dell’80%, ovvero dati provenienti da 1.742 strutture. In Giappone, il parto normale non è coperto dall’assicurazione medica. Quindi le cliniche sono libere di fissare i propri prezzi. In media, il costo del parto è di 463.450 ¥ (3.000 €) negli ospedali pubblici e di 506.264 ¥ (3.200 €) in quelli privati. Esclusi gli extra, come il costo di un letto in camera privata o di pasti speciali.

Nel periodo tra aprile 2022 e aprile 2023 le tariffe per il parto sono aumentate di ben il 44,5% in tutte le strutture. Inoltre, il 26,3% delle cliniche intervistate, ha riferito di avere in programma di aumentare ulteriormente le tariffe in futuro. Il 27,6% ha dichiarato che lo stanno prendendo in considerazione. La ragione principale degli aumenti, citata da oltre l’80% delle strutture, è l’impennata dei costi per servizi pubblici e materiali di consumo.

Altri fattori spesso menzionati sono l’aumento dei prezzi delle attrezzature e l’aumento dei salari del personale medico a causa della solita carenza di manodopera. Avendo pochi giovani, non hanno il ricambio generazionale di medici ed infermieri per coprire le esigenze degli ospedali. Inoltre, dopo la pandemia, i giapponesi non se la sentono più di intraprendere questa professione pericolosa e sfinente. Per questo il Giappone presto dovrà assumere personale medico straniero. In futuro, gli stranieri con una carriera sanitaria che vorranno trasferirsi in Giappone, avranno molte chance di trovare lavoro in questo campo.

Aumenta il costo medio per partorire in Giappone e raggiunge quota 500.000 ¥

Ma veniamo agli aumenti in base alle zone e al tipo di ospedale (pubblico o privato) del Giappone, perché c’è differenza. Il prezzo più alto per un parto normale in clinica privata, è stato di 605.261 ¥ (3.800 €) a Tokyo. Mentre la prefettura di Kumamoto ha avuto il prezzo più basso, pari a 361.184 ¥ (2.275 €). Per quanto riguarda il costo del parto negli ospedali pubblici, Tokyo è stata ancora una volta la più cara, con 562.390 ¥ (3.551 €), mentre la prefettura di Tottori è stata la più economica, con 359.287 ¥ (2.270 €).

Circa il 50% del costo totale di un parto in Giappone, ovvero 282.424 ¥ (1.783 €), è costituito dal costo del parto stesso, compresi gli onorari del medico, dell’ostetrica e degli infermieri. Il restante 50% è suddiviso tra la permanenza in ospedale, compreso letto e pasti, di 118.326 ¥ (747 €). E il costo degli esami medici, farmaci e altri trattamenti o cure per i neonati di 50.052 ¥ (315 €).

Insomma, partorire in Giappone attualmente non è proprio economico. Il Paese si lamenta in continuazione che i nipponici non si vogliono riprodurre e che presto si estingueranno, ma intanto i prezzi continuano ad aumentare. Fare figli in tutti i paesi occidentali, compresa l’Italia, sta diventando sempre di più una cosa da ricchi, considerando anche i costi del mantenimento futuro del pargolo e non solo del parto.

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Aumenta il costo medio per partorire in Giappone e raggiunge quota 500.000 ¥