5 opere essenziali del compianto geniale regista Satoshi Kon
Sono passati già 14 anni dalla morte di uno dei registi di animazione giapponese più incredibili ed insostituibili che siano mai esistiti: > Satoshi Kon (24 agosto 2010). Chissà se non fosse mancato così prematuramente, aveva solo 46 anni, quante altre meraviglie avrebbe partorito la sua mente geniale. Per fortuna possiamo sempre goderci le sue opere che, pur non essendo molte purtroppo, hanno comunque lasciato un segno indelebile nel cinema mondiale. Ecco 5 opere essenziali del compianto geniale regista Satoshi Kon.
Satoshi Kon non è stato solo regista ma anche sceneggiatore, animatore e mangaka. Un artista a tutto tondo il cui lavoro ha influenzato registi di Hollywood del calibro di Christopher Nolan che ha tratto spesso ispirazione dai suoi film. Uno tra tutti > Inception nel quale ci sono evidenti somiglianze, sia nella trama che in molte scene (anche se nessuna menzione), con il più famoso film di Satoshi Kon, > Paprika, sognando un sogno. Ma vediamo tutte e 5 le opere:
1. PARANOIA AGENT
> Paranoia Agent (Il rappresentante della paranoia), è una delle serie anime più incredibili che siano mai state realizzate. E’ anche l’unica serie anime televisiva che Satoshi Kon ha diretto prima di morire prematuramente di cancro al pancreas nel 2010. E’ composta da 13 episodi e la trama segue le vicende di due investigatori che indagano su delle strane aggressioni a Tokyo ad opera di un misterioso ragazzo con una mazza da baseball. Shonen Bat, cioè ‘il ragazzino con la mazza’ diventa così una sorta di leggenda metropolitana in tutto il Giappone.
Paranoia Agent è stato in gran parte costruito con idee che Kon non ha potuto inserire nei suoi primi tre film, che trovate di seguito. Questo strepitoso anime ha trascorso anni in un ingiusto limbo di licenze ma ora l’unica opera seriale diretta da Satoshi Kon è finalmente disponibile in Italiano qui in > Bluray .
2. PERFECT BLUE
E’ il primo film di Satoshi Kon ed è anche quello che più si avvicina al mood della mitica serie Paranoia Agent: il terzo episodio Double Lips in particolare, ha molto in comune con questa stupenda pellicola. > Perfect Blue è un thriller, strano genere per essere un anime giapponese del 1998. La protagonista è una idol con crisi d’identità che decide di abbandonare la musica per diventare attrice. Il tutto condito da una fantastica atmosfera volutamente disorientante, tanto che guardandolo ci si chiede continuamente cosa è reale e cosa no.
Perfetto adattamento di un romanzo di Yoshikazu Takeuchi, Perfect Blue doveva originariamente essere un film live-action, ma i tagli di budget hanno portato alla decisione di realizzarlo come film d’animazione. Per fortuna aggiungo io. Darren Aronosfky ha acquistato i diritti per farne un remake hollywoodiano ma alla fine ha abbandonato il progetto (ancora per fortuna). In compenso ne ha preso grande spunto per i film > Requiem for a Dream e > Black Swan
3. MILLENIUM ACTRESS
Tutta la vita di un’attrice raccontata attraverso ricordi dimenticati e mescolati a scene dei suoi film. > Millennium Actress è il lato più gentile e morbido della tematica che Kon ha affrontato in Perfect Blue. È un film fantastico su molti livelli: una grande epopea romantica, una lettera d’amore alla storia del cinema giapponese (e per questo meno comprensibile fuori dal Paese) e una condanna netta agli orrori della guerra.
Una troupe che fa documentari viene incaricata di farne uno sulla famosissima e ormai anziana star del cinema giapponese Chiyoko Fujiwara. Mentre Chiyoko rievoca la sua carriera e la sua vita, gli intervistatori si trovano improvvisamente catapultati in un viaggio nel tempo attraverso i ricordi dell’attrice. I film di Chiyoko e i suoi ricordi personali cominciano ad intrecciarsi con gli eventi reali dando vita ad un vero e proprio viaggio ai confini della realtà.
4. TOKYO GODFATHERS
> Tokyo Godfathers è un film strano della filmografia di Satoshi Kon. Infatti qui sono completamente assenti le deformazioni oniriche della realtà tipiche di molti suoi lavori. Per questo è forse il suo film più accessibile e comprensibile al grande pubblico. Strizzando l’occhio alle tipiche commedie americane natalizie che tutti ben conosciamo.
La storia narra le vicende di tre senzatetto: un giocatore d’azzardo alcolizzato, una donna transgender e un’adolescente scappata di casa. Lo strano trio trova una bambina abbandonata la sera di Natale e cercherà in tutti i modi di riconsegnarla ai genitori. Con un equilibrio perfetto tra critica sociale della società giapponese, commedia con personaggi memorabili e azione, è senza dubbio uno dei migliori anime natalizi mai realizzati.
5. PAPRIKA
> Paprika è probabilmente il film di Satoshi Kon più universalmente famoso. È senza dubbio quello che ha incassato di più ai botteghini di tutto il mondo. Ed è sicuramente quello che ha celebrato Kon come un regista celebre degno dei grandi nomi del cinema mondiale.
Paprika è però il film più incasinato di Kon. Ma è quello più affascinante dal punto di vista visivo. Anche se non si riesce a dare un senso a tutto quello che accade nel film. E di cose strane ne accadono, tante. I sogni collettivi dell’intero Giappone ad un certo punto si fondono con la realtà. Ma è impossibile non farsi trasportare dalle mirabolanti nipponiche stranezze e dalle stupende animazioni di questo filmone ormai diventato un classico del cinema.
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