10 miti da sfatare sul Giappone e i giapponesi

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10 miti da sfatare sul Giappone e i giapponesi

6. I giapponesi lavorano troppo e non si divertono mai? NO

Altra cosa che spesso mi sento dire, soprattutto quando ogni tanto mi faccio prendere troppo dalla nostalgia per questo paese ed esterno che mi piacerebbe viverci, anche solo per un breve periodo é :“Ma poi dovresti lavorare sempre fino a notte tarda senza goderti la vita… hai sentito che tanti muoiono pure per il troppo lavoro?”

Effettivamente il Karoshi, ossia la ‘morte per troppo lavoro’ esiste in Giappone e non è affatto uno scherzo purtroppo. Ma da qui a credere che TUTTI lavorano troppo e muoiono per questo ce ne corre. Per approfondire leggete anche > questo post

Io quando sono stata in Giappone ho sempre visto strade, negozi, ristoranti, locali, parchi giochi e ogni tipo di luogo di divertimenti, pullulare di persone ad ogni ora del giorno e della notte. I giapponesi non sono tutti tristi ed ingabbiati in un lavoro stressante ed autodistruttivo.

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E si sanno divertire eccome avendo pure miriadi di alternative da scegliere e spesso e volentieri esagerano parecchio con bottiglie e bicchieri! L’hanami ad esempio, la festa di primavera per ammirare i ciliegi in fiore, è più che altro una scusa per ubriacarsi ‘sbocciando’ allegramente sotto gli alberi di Sakura.


10 miti da sfatare sul Giappone e i giapponesi

7. Tutti i giapponesi guardano gli anime? NO 

Sì, il Giappone è la patria degli anime ma non tutti li guardano. Infatti, è difficile trovare delle persone che ne parlino appassionatamente se non siamo ad Akihabara, il quartiere degli anime e della cultura ‘otaku’ e nerd per eccellenza.Il discorso cambia per i manga: non è raro vedere tantissime persone e di qualsiasi età leggere manga sui treni. Questo perchè culturalmente è diffuso da più tempo e considerato un media al pari di qualsiasi altro (libri, film ecc..) Con in più il pregio di essere tascabile e facilmente fruibile ovunque.

Ho notato però che negli ultimi anni anche la comodità di portarsi dietro un manga da leggere, ad esempio in treno, è stata soppiantata dalla presenza massiccia degli smartphone nelle mani di TUTTI i giapponesi di qualsiasi età. Comunque i manga si leggono bene anche > in versione digitale eh!


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8. In Giappone sono tutti gentilissimi? NO 

Si sentono sempre storie incredibili sui livelli leggendari di gentilezza e rispetto che hanno i giapponesi. Le persone si inchinano, sorridono e sono disposte a fare qualsiasi cosa per rendere felici gli altri.

Ma questo è in gran parte un mito. Non voglio dire che la maggior parte delle persone non sono davvero carine e gentili, tutt’altro. Ma spesso dietro a questa facciata c’è una precisa costruzione sociale. Le moine più reverenziali sono tutte per i clienti paganti ad esempio.


Ma a parte questo anche la gentilezza nella vita di tutti i giorni viene da una cultura con un passato fortemente gerarchico che praticamente impone di riverire le persone con gradi sociali superiori al proprio.


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9. I giapponesi sono tutti pervertiti? NO 

Complici anche programmi di dubbia informazione che diffondono ulteriormente falsi miti sul Giappone, tante persone sono convinte che il giapponese medio sia sessualmente perverso. E che questo derivi da una cultura troppo opprimente e castrante che genera così ogni sorta di depravazioni e malattie, compresa la pedofilia.

Non nego che il mito della giovinezza e della purezza sia molto diffuso in Giappone. Ma i giapponesi non sono TUTTI pervertiti! Non comprano tutti mutandine usate ai distributori automatici e non tutti seguono ossessivamente le idol lolite.


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10. Il Giappone è completamente high-tech? NO

Non lasciatevi ingannare dall’aspetto futuristico delle grandi metropoli, dai megaschermi e dai robot. Il Giappone non è dappertutto così avanti tecnologicamente come probabilmente molti pensano. Basta uscire dai grandi centri per rendersene conto. Considerando anche che la popolazione ha poco ricambio generazionale (come anche in Italia) e che quindi gli anziani sono tantissimi. E si sa che questi, soprattutto quelli nipponici, sono molto legati alle tradizioni e refrattari alle novità.

L’esempio più eclatante da turista sono i taxi: a volte i modelli delle auto sono davvero datati. Inoltre molte aziende storiche e decentrate dalle grandi città, utilizzano ancora normalmente floppy disc e fax! Una cosa molto stridente vista da straniero che si aspetta un Giappone sempre al passo con le ultime novità tecnologiche.

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