10 destinazioni da veri buongustai in Giappone

10 destinazioni da veri buongustai in Giappone

La cucina giapponese ha da tempo conquistato il mondo. Per apprezzarla al 100% però bisogna provarla rigorosamente in patria. E il Giappone è indubbiamente una delle patrie del cibo mondiali (assieme all’Italia). Ecco allora le 10 migliori destinazioni per veri buongustai in Giappone. Prendete appunti per quando sarà di nuovo possibile viaggiare. Incrociamo le dita per la prossima primavera 2021…🤞

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Dal nevoso Hokkaido alle isole tropicali di Okinawa c’è una varietà incredibile negli ingredienti e nei piatti che possiamo trovare nell’isola nipponica. Nell’interesse di un probabile itinerario mangereccio, con un occhio anche al portafoglio, di seguito trovate dei consigli culinari in base alle diverse principali città del Giappone.


Mercati locali, izakaya, ramen bar nei piani interrati dei grandi magazzini, persino templi buddisti! Quando si va in Giappone il cibo spunta fuori ovunque ci troviamo. Ci sono sempre troppe cose da assaggiare e troppo poco tempo per farlo.


Le 10 migliori destinazioni da buongustai in Giappone


10 destinazioni da veri buongustai in Giappone

1. Tokyo

Tokyo si sa, è una città grande e sovrappopolata. Conta più ristoranti pro capite di Parigi o di New York! Un ottimo punto di partenza con la cucina tokyese è senz’altro l’assaggio dei ‘Quattro re di Edo‘ cioè: tempura, soba, sushi e anguilla. Questi quattro piatti erano i più popolari a Tokyo quando fiorì come nuova capitale della nazione alla fine del 1800. E sono tutt’ora rimasti tali.

Quando si vuole mangiare un sushi tipico di questa città bisogna però fare attenzione. Esiste infatti una sua versione in stile nigiri che ha avuto origine proprio a Tokyo chiamato Edomae sushi. Questo stile si concentra sulla perfezione della compattezza del riso e sui tagli del pesce fatti per catturare al meglio i condimenti. Sia all’economico nuovo mercato del pesce di Toyosu (al posto del vecchio di Tsukiji), che negli esclusivi ristoranti di Ginza, l’eredità del sushi di Edomae continua a vivere a Tokyo. Sono ottimi i localini e i sushi-bar del mercato come lo sono i lussuosi pasti a base di sushi omakase.L’alto livello della scena gastronomica di Tokyo è spesso attribuito all’epoca dei venditori ambulanti del periodo Edo (1603-1868). La forte concorrenza che c’era tra loro nel tempo ha aumentato la qualità delle pietanze. Un livello gastronomico tale che poi nell’epoca moderna ha visto questa città come la più decorata al mondo con stelle Michelin.

Se Tokyo è l’unica destinazione del nostro programma, è la città perfetta per fare un viaggio culinario in tutto il paese rimanendo fermi. Vanta infatti la presenza di numerosissimi ristoranti specializzati nella cucina di tutte le altre prefetture giapponesi. Tokyo è davvero la soluzione one-stop per tutto ciò che riguarda il cibo in Giappone.


10 destinazioni da veri buongustai in Giappone

2. Kyoto

Essendo stata capitale del Giappone per millenni, Kyoto ha sviluppato dei piatti molto raffinati per soddisfare l’aristocrazia del tempo. Segno distintivo di questa città è la caratteristica ed elegante cucina kaiseki. Una tradizione in cui un elaborato menu con tante piccole portate è realizzato attorno al concetto di stagionalità, sia in termini di gusto che di presentazione.

Il > tofu, spesso denigrato per essere insapore o gommoso al di fuori del Giappone, è elevato a una forma d’arte a Kyoto. Esiste lo yudofu, un tofu sopraffino servito in un brodo dashi leggero o lo yuba, latteo e delicato che viene servito con il > wasabi grattugiato fresco. Il tofu è stato portato a Kyoto dai monaci buddisti e ora è esso stesso una sorta di religione in Giappone.

La pratica della > Cerimonia del tè giapponese è nata e si è sviluppata a Kyoto. Il che significa che una visita a una tipica casa da tè è più che essenziale durante un viaggio in questa città. Non è necessario seguire la cerimonia completa se non si ha tempo, basta non mancare di assaggiare il famoso > tè matcha e almeno un > wagashi, il dolcetto tradizionale dell’ora del tè. L’ossessione secolare di Kyoto per la > polvere di tè matcha si estende oltre le case da tè, aromatizzando di tutto: noodles, soba, tiramisù, addirittura il gelato che consiglio di non perdere.

Per dare il via ad un tour culinario a Kyoto, il vivace Nishiki Market è un ottimo punto di partenza. Qui si possono scoprire i migliori prodotti di stagione, acquistare pentole artigianali e gustare il tipico street food giapponese da più di cento venditori diversi.


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3. Osaka

Mangiare fuori nella città di Osaka è incarnato dal concetto locale di ‘kuidaore‘, che significa letteralmente ‘andare al verde per la gola‘. Ma questo non perché il cibo è costoso. Anzi. Infatti l’economico street food gioca un ruolo cruciale ad Osaka, più che in qualunque altra zona del Giappone. Basta citare gli okonomiyaki ed è subito palese la loro importanza nazionale, dato che per un giapponese sono l’equivalente della pizza per noi. Per non parlare degli iconici takoyaki, re dello street food di Osaka. Delle palline preparate con una pastella a base di farina e ripiene di polpo e zenzero sottaceto che girano vorticosamente in > speciali stampi di ghisa.

Per una classica cena fuori ad Osaka, è tassativo provare un ristorante di okonomiyaki. Letteralmente significa ‘quello che vuoi alla griglia‘. Trattasi di gustoso cavolo in pastella amalgamata con brodo > dashi che viene cucinata in stile fai da te su piastre > teppanyaki montate direttamente sui tavoli. Sopra solitamente si possono aggiungere ulteriori ingredienti come topping tipo pancetta, calamari o gamberi. Tocco finale la tipica > maionese giapponese Kewpie, la > salsa Otafuku, zenzero sottaceto o cipolline. Insomma, come suggerisce il nome, ci puoi mettere quello che vuoi dentro un okonomiyaki.

Il fugu (il famoso pesce palla) è un’altra specialità regionale ma stavolta solo per commensali molto temerari. Infatti tale pesce contiene un veleno nei suoi organi che è 1.200 volte più letale del cianuro! Quindi deve essere rimosso solo da chef rigorosamente autorizzati da una licenza. Si può provare il fugu sotto forma di sashimi, karaage (fritto) e persino alla griglia. In alcuni luoghi si trova accompagnato con lo Zake, un tipo di sakè infuso con una pinna di pesce palla bruciata.


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4. Fukuoka

La vivace scena gastronomica di Fukuoka è una fusione di molte cose: sapori forti ed incisivi, ottimi frutti di mare, uno stile di vita rilassato e un’eredità di influenze straniere, in particolare di Cina e Corea. È qui che si trova il luogo di nascita di uno dei 4 stili principali del ramen giapponese: l’Hakata ramen. Gli altri 3 sono il Tokyo con salsa di soia, l’Asashikawa con frutti di mare e l’Hakodate con pollo. Il ramen di Hakata invece è fatto con il tonkotsu, un brodo chiaro ricco e denso fatto con ossa di maiale. Il preferito di molti intenditori di ramen in stile giapponese.

La fiorente città costiera di Fukuoka offre anche una varietà di frutti di mare sorprendenti: il mentaiko (grosse uova di salmone stagionate), è particolarmente famoso. Di colore rosso-arancio brillante e dal sapore marino molto sapido, il mentaiko si accompagna a molti piatti giapponesi. Dalle famose omelette giapponesi tamagoyaki, ai piatti a base di noodles.

Per provare i veri sapori di Fukuoka, è consigliato recarsi nei quartieri di Nakasu, Tenjin e Nagahama. Questi sono perfetti per una cena tipica nei famosi chioschetti all’aperto chiamati Yatai. Tulle le sere dopo il tramonto, questi pittoreschi venditori ambulanti animano il lungofiume con le loro vivaci e alettanti bancarelle. Qui si può mangiare ramen e mentaiko, così come altri piatti locali come mizutaki (stufato di pollo), gyoza (ravioli al vapore), yakitori (spiedini di pollo) e motsu (stufato di frattaglie).


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5. Sapporo

Circondato da una natura incontaminata e ampi terreni agricoli, la città di Sapporo, nell’isola nordica di Hokkaido, vanta alcuni degli ingredienti più freschi e di qualità del Giappone. In particolare gli Uni (ricci di mare) e i famosi Kegani (granchi reali), che prosperano nelle acque dell’oceano Pacifico. Queste due specialità si trovano nei menu di tutta la città ma è consigliato andare direttamente al mercato del pesce di Nijo e provare l’Uni appena pescato, i granchi giganti e altri deliziosi frutti di mare della regione come Hotate (capesante), Ika (calamari) e ovviamente il salmone.

Il lungo e freddo inverno di Sapporo richiede piatti sostanziosi e caldi, come il > miso ramen e la zuppa al > curry. Il ramen di miso, originario della città, è fatto su una ricca base di brodo di pollo, pesce o maiale. Si trova in tutta Sapporo ma è meglio andare verso la via del ramen Ganso Ramen Yokocho nel centro della città. La zuppa al curry, altro piatto tipico di Sapporo, è più complessa dal punto di vista delle spezie rispetto ai normali curry giapponesi. Solitamente è servita con una nutriente combinazione di carne e colorate verdure.

I rigogliosi pascoli intorno a Sapporo hanno dato vita anche ad una fiorente industria casearia. Burro, formaggio, yogurt e gelato locali sono molto apprezzati. A Sapporo si può anche assaggiare il frutto più costoso del mondo, il melone Yubari. Immensamente profumato e dolce ma proibitivo per tutte le tasche: questa estate uno Yubari King ha raggiunto la cifra record di 20.000€ al pezzo!

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(spezzo i post per far caricare prima le pagine)