10 cose che non sai su Aokigahara

10 cose che non sai su Aokigahara

Questa famosa foresta giapponese si trova a 21 km a nord-ovest del Fuji-san ed è così densa che viene anche chiamata il “Mare di alberi”. Per molti è una meta turistico/escursionistica molto gettonata, dalla bellezza selvaggia ed incontaminata. Ci sono tanti tipi di sentieri, sia facili che più scoscesi e rocciosi per i più esperti. La cosa che però attira più di altre foreste simili in Giappone è il fatto che qui è quasi sempre visibile l’imponente Monte Fuji lungo i percorsi, garantendo dei panorami senza eguali. Ma sicuramente ci sono almeno 10 cose che non sai su Aokigahara.

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Pur essendo un luogo naturalistico che attira visitatori da tutto il Giappone, per alcune persone purtroppo addentrarsi nel mare di alberi con vista sul Fuji significa decidere di partire per non ritornare. Ormai da molti anni infatti questa foresta è conosciuta con un altro nome oltre che Aokigahara, ovvero “La foresta giapponese dei suicidi”.

10 cose che non sai su Aokigahara

1. Il suicidio ha una lunga tradizione in Giappone

Prima di parlare di questa foresta è doveroso spendere due parole su come il suicidio sia culturalmente radicato nella storia e nella mentalità giapponese. Questa pratica apparve nel periodo dei samurai, il periodo Edo all’inizio del 1600. Il suicidio rituale seppuku, più noto erroneamente all’estero come harakiri, divenne una modalità onorevole e socialmente accettata con la quale un samurai che falliva una missione doveva autotrafiggersi l’addome con una spada o un pugnale. L’addome non era scelto a caso, poiché ai tempi si credeva che l’anima fosse lì e quindi così si moriva in pace e senza rimorsi. Anche chi non era un samurai poteva essere condannato al seppuku in casi di gravissimo disonore.

Per noi occidentali è una cosa inconcepibile ma in Giappone morire correttamente ed in modo dignitoso era molto importante. Il fatto di farlo attraverso il suicidio rituale dimostrava anche un enorme coraggio e autocontrollo. Doti molto apprezzate tutt’oggi in Giappone, infatti questa cosa se ci pensate è rimasta. Certo, la modalità è cambiata, nell’era moderna si buttano sotto i treni o vanno nella foresta di Aokigahara. Ma per i giapponesi scegliere autonomamente di morire ed avere il coraggio di farlo non è storicamente una cosa così demonizzata come in altri paesi, compreso il nostro.

10 cose che non sai su Aokigahara

2. E’ il luogo con il numero più alto di suicidi al mondo

Questa fitta foresta si estende per circa 30 Km quadrati, quindi non è così facile esplorarla tutta. Molti corpi di persone che si tolgono la vita qui per questo non vengono mai ritrovati. Le statistiche sul tasso di suicidi ad Aokigahara così non possono essere precise e variano molto in base agli anni e ai periodi. Ma alcune stime credibili affermano che fino a 100 persone all’anno vi si inoltrano con il preciso intento di non tornare indietro. Secondo la credenza locale, chi si suicida all’interno di questa foresta diventa uno yūrei, uno spirito maligno che infesterà il luogo.

10 cose che non sai su Aokigahara

3. Il Giappone ha un alto tasso di suicidi, anche giovanili

Un recente sondaggio del Ministero dell’Istruzione giapponese ha evidenziato un dato allarmante, anche per il Giappone. Tutti sappiamo che il paese ha statistiche molto alte per quanto riguarda i suicidi in generale. Purtroppo anche per quelli di ragazzini in età scolare. Nel 2020, complice la pandemia, il numero di suicidi tra adolescenti ha superato, per la prima volta nella storia, quota 400! Purtroppo si è constatato che anche molti giovani e giovanissimi scelgono Aokigahara per sparire senza lasciare tracce.

10 cose che non sai su Aokigahara

4. Il governo e la prevenzione dei suicidi 

L’intento delle autorità è quello di ridurre in generale il tasso di suicidi in Giappone del 20% nei prossimi anni. Tra le misure proposte anche quella di installare delle telecamere di sicurezza nei vari ingressi alla foresta di Aokigahara oltre che aumentare le pattuglie nella zona. La polizia e la gente del posto hanno già da tempo piantato anche molti cartelli lungo i vari sentieri della foresta con messaggi come “La tua vita è preziosa” o “Non abbandonare la tua famiglia o i tuoi figli”.

10 cose che non sai su Aokigahara

5. La maggior parte dei suicidi avviene per impiccagione

Questa foresta è composta principalmente da alberi ad alto fusto così fitti che la luce penetra a malapena. Il terreno è irregolare e roccioso perché si trova alla base di un vulcano come il Fuji. Ci sono anche centinaia di grotte e dirupi e la fauna selvatica è estremamente scarsa in tutta la regione. Per tutti questi motivi viene scelta dall’aspirante suicida. Secondo uno studio fatto qualche anno fa il metodo preferito qui è quello di impiccarsi ad un albero. Il secondo è quello di buttarsi dai punti più alti. Il governo ha anche recentemente aumentato l’altezza delle ringhiere presenti in alcune terrazze panoramiche e nel ponte di Aokigahara. Ma evidentemente queste misure non sono ancora sufficienti.

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(spezzo i post lunghi per far caricare prima le pagine)