La Tomba delle Lucciole

La Tomba delle Lucciole a giugno al cinema.

Cambio di data: uscirà il 10 e l’11 novembre! Post con trailer ufficiale qui

Finalmente l’annuncio che noi Ghibli-fan tanto attendevamo assieme a quello dell’uscita al cinema di Quando c’era Marnie (annunciato a settembre) e alla riedizione di Nausicaä della Valle del vento (l’unico che ancora non ha una data certa ma che è stato garantito uscirà entro il 2015). “La Tomba delle Lucciole” uscirà nei cinema italiani l’8 e il 9 Giugno con un nuovo adattamento ed un nuovo doppiaggio curato da Gualtiero Cannarsi, direttore artistico dei film Ghibli per Lucky Red.

una-tomba-per-le-lucciole-romanzoLa prima edizione di questo struggente capolavoro anni 90, uscì solo in VHS, senza passare sul grande schermo, con il titolo ‘Una Tomba per le Lucciole’. Il lungometraggio originale in Giappone uscì nel 1988, scritto e diretto dal maestro Isao Takahata il compare di Hayao Miyazaki, tratto dal romanzo originale omonimo semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka. Tale romanzo è disponibile anche in italiano, edito da Kappalab, su Amazon a questo link —>Una tomba per le lucciole

La Tomba delle Lucciole è un film davvero staziante, di impronta neorealista, del quale sono protagonisti due fratellini, un ragazzino Seita e una bambina Setsuko indifesi nei confronti dell’orrore della guerra. Le lucciole del titolo sono quasi l’unica nota di positività in una notte che non termina nemmeno con la fine della guerra. Il film venne presentato in contemporanea con Il mio vicino Totoro di Miyazaki, quasi il suo opposto come tematica, infatti per la crudezza delle immagini, divenne un film molto controverso e poco pubblicizzato in Italia, ma che ebbe un grande successo in Giappone. Questo film è un pugno nello stomaco, è forse il prodotto visivo, animato e non, più triste che io abbia mai visto in vita mia. Anche se è un “cartone” non è ASSOLUTAMENTE un film per bambini, la sua visione è vivamente sconsigliata sotto i 6 anni almeno. E’ capace di descrivere la guerra e la sua insensatezza con una crudezza e in un modo così disturbante che molte super produzioni hollywoodiane con il medesimo intento impallidiscono al confronto. E’ un film che ha il potere assoluto di far commuovere anche un sasso di marmo.

Trama: Giappone, 21 settembre 1945, Seconda Guerra Mondiale. Alla stazione di Kobe, il quattordicenne Seita muore di inedia. Il suo fantasma ripercorre i tragici eventi degli ultimi quattro mesi: i bombardamenti americani, il cadavere della madre sfigurato dalle ustioni delle bombe incendiarie sganciate sui villaggi di legno, il padre a difendere la gloria dell’Impero nella sua bianca uniforme da ufficiale di marina, lui e la sorellina Setsuko soli contro il mondo impazzito, costretti a vagare tra le macerie di Kobe ridotta in cenere. E poi la paura, la mancanza di soldi, i furti, la fame. Questa notte spaventosa è rischiarata dai flebili bagliori delle lucciole. Ma all’alba non ne rimarrà più nessuna.

 La Tomba delle Lucciole 

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