10 cose che forse ignoriamo sul Sushi

10 cose che forse ignoriamo sul sushi

Se frequentate questo blog maniaco del Giappone, sicuramente avrete mangiato il sushi almeno una volta nella vita.

O magari siete di quelli che minimo una volta a settimana soffrono di astinenza e devono andare a mangiarlo per forza, perchè il sushi crea dipendenza, sapevatelo! XD
A qualsiasi di queste due categorie voi apparteniate, conoscerete comunque il sushi, chi più chi meno.

Io, pur appartenendo alla seconda categoria e quindi considerandomi una sushi-dipendente, devo ammettere che molte di queste cose le ignoravo bellamente. Quindi deduco che queste 10 cose che forse ignoriamo sul sushi possano essere molto interessanti per tutti gli ormai numerosissimi sushi-lover.

 


10 cose che forse ignoriamo sul sushi


10 cose che forse ignoriamo sul Sushi

 1. Il sushi non è nato in Giappone

Partiamo con questa cosa spiazzante. So che molti dei simboli culturali del Giappone (la scrittura, il buddhismo Zen e i bonsai ad esempio), sono stati importati dalla Cina ma non credevo che lo fosse anche il sushi.

Dicesi che già nel IV secolo in Cina si usava abbinare al pesce il riso per poterlo conservare meglio tramite la fermentazione. Ma il sushi moderno, quello sotto forma di nigiri o maki per capirsi, nasce effettivamente nel 1800 tra le bancarelle di Tokyo.

Quindi, praticamente, il sushi come abbinamento e conservazione è cinese, mentre i pezzi di sushi come i nigiri (le polpettine con sopra il pesce) e i maki (cioè i rotoli) sono giapponesi.

 


10 cose che forse ignoriamo sul Sushi

 2. Il wasabi non è wasabi

Il wasabi che spesso ci appioppano nei ristoranti giapponesi occidentali, non è quello vero ma è un fac simile: in Giappone lo chiamano > western wasabi, ed è un’imitazione composta da radice di > rafano e colorante verde.

Questo perchè > l’hon wasabi originale, viene prodotto da una rara pianta, difficile da coltivare (e molto costosa), la wasabia Japonica.

Si può riconoscere bene perchè la radice viene grattuggiata al momento con una apposita > grattugia, quindi non è una pasta verde acido come siamo abituati a vederla e il suo gusto, pur essendo sempre caratteristicamente pungente, è più delicato, meno bruciante.

Altra cosa sul wasabi (che io sapevo già): il modo corretto di usarlo è metterlo direttamente sui pezzi di sushi, tra il riso e il pesce nei nigiri o dentro i rotoli maki e non quello di scioglierlo nella salsa di soia. Provateci se non lo avete mai fatto: cambia letteralmente il sapore!


10 cose che forse ignoriamo sul Sushi

3. Lo zenzero o ginger, non è una decorazione

Lo > zenzero o ginger sottaceto, detto Gari in Giappone, spesso viene confuso per una semplice decorazione. Quando vado nei ristoranti giapponesi in Italia vedo spesso delle persone che non lo mangiano, soprattutto dopo averlo annusato…

Io lo adoro ma indubbiamente per dei neofiti profuma proprio di sapone, quindi la sua vera funzione viene ignorata da una grossa percentuale di clienti di ristoranti giapponesi. E per questo in moltissimi di questi non viene proprio servito nel piatto di sushi che si è ordinato. Io lo devo quasi sempre richiedere espressamente al cameriere aggiungendo di abbondare nella porzione, solitamente molto misera.

La sua funzione è quella di pulire la bocca (funzione affine al suo somigliare al sapone), quando si cambia tipologia di pesce e quindi tipo di sapore. E’ una sorta di reset per il palato. Il bon-ton del sushi poi prevede che questi cambi di sapori vadano fatti con un ordine ben preciso: prima cominciare dai sapori più delicati e poi passare a quelli più decisi, un po’ come durante una degustazione di vino.


10 cose che forse ignoriamo sul Sushi

4. Come si usa la salsa di soia

La > salsa di soia tradizionalmente era fatta con tre ingredienti semplicissimi: sale, acqua e semi di soia fermentati per mesi con muffe particolari.

Oggi però è quasi tutta prodotta in maniera industriale, quindi in pochi giorni deve avvenire la fermentazione e si usa per questo della soia idrolizzata.

Qualsiasi qualità di salsa si usi però, il problema è al momento di abbinarla al sushi e come e quanto tuffarci il pezzo di pesce dentro. In molti casi vedo persone che addirittura lo lasciano a marinare talmente tanto dentro il > piattino apposito da renderlo immangiabile e la salsa completamente piena di chicchi galleggianti!

Il modo corretto di condirlo è che la salsa non deve mai toccare il lato del sushi con il riso (che spesso si sfalda) ma quello con il pesce. Non solo per una questione pratica ma per evitare che il gusto forte della salsa soffochi la delicatezza del boccone.


10 cose che forse ignoriamo sul Sushi

5. La zuppa di miso: quando si mangia?

Innanzitutto cos’è il > miso? Considerato uno dei segreti della longevità nella tradizione giapponese, è una pasta fatta con semi di soia giapponese dalla consistenza simile a quella del nostro purè, con forte potere digestivo e alcalinizzante.

Io adoro la > zuppa di miso e la ordino come prima portata ma ammetto che sbaglio di proposito il tempismo con cui mangiarla per abitudine e anche perchè mi piace iniziare la cena con il suo brodetto caldo e saporito. Ma non è assolutamente un antipasto!

Infatti è consigliato mangiarla dopo la portata principale oppure alla fine del pasto proprio per il suo potere digestivo.

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(spezzo i post per far caricare prima le pagine)