10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone

<— Pagina precedente


10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone

6 – Soffiarsi il naso in bagno

Rimanendo in tema bagno, anche questa cosa la facevo in casa prima di sbarcare in Giappone, dato che usare la carta igienica invece dei fazzolettini è più economico e pratico. In Giappone però lo facevo non solo in casa o camere d’albergo ma ovunque, anche in giro e nei locali dato che soffiarsi il naso in pubblico è considerata cosa molto disdicevole. Infatti chi ha il raffreddore indossa sempre una > mascherina per non contagiare gli altri e sotto la quale tira su con il naso anche rumorosamente pur di non soffiarselo in pubblico!
C’è da dire però che in Giappone tutti i bagni, soprattutto quelli pubblici o dei locali, non sono solo puliti come specchi ma hanno sempre le forniture (carta igienica, tovagliette, asciugamani ecc…) perfette ed abbondanti.

Da noi è l’esatto contrario: nei bagni pubblici invece che soffiarti il naso con la carta igienica ti ritrovi più spesso a pulirti dopo i bisogni con i tuoi fazzolettini (se li hai…) XD

 


10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone

Ridere coprendosi la bocca

Questa è una abitudine più femminile che maschile, se siete stati in Giappone sicuramente avete già capito a cosa mi riferisco, altrimenti è presto detto: le signore/signorine in Giappone quando ridono si coprono la bocca con una mano. E tu, se ti ritrovi in una allegra compagnia di nipponici, dopo qualche tempo inevitabilmente ti scopri a ridere nello stesso identico modo! E’ contagioso!

Alcuni dicono che loro lo fanno per timidezza o perchè sono insicure se hanno una dentatura non perfetta ma non so se sia il vero motivo. Fatto sta che spesso ora lo faccio anche in Italia, inconsciamente poi, prima non lo avevo mai fatto. Ho sempre riso molto sguaiatamente e a bocca aperta ed ora mi ritrovo spesso con questo tic incontrollabile! XD

 


10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone

8 – Avere sempre dietro un ombrello 

In Giappone esiste la stagione delle piogge, quindi per un periodo variabile, più o meno da giugno a luglio, piove quasi tutti i giorni. Se non hai sempre dietro un ombrello puoi ritrovarti facilmente a casa una collezione spropositata di quelli > trasparenti stile Combini molto in voga in Giappone!

Da noi la stagione delle piogge non esiste, però ci sono dei periodi durante i quali piove di più: in autunno ma anche in primavera o in estate quando ci sono i temporali improvvisi. L’abitudine di avere un ombrello sempre dietro tutto l’anno non è proprio una cavolata! Io ho sempre dietro un > ombrellino pieghevole e leggero nella borsa. Guai a lasciarlo asciugare in terrazza e poi dimenticarlo a casa (presente…)

 


10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone9 – Accennare un inchino per saluti o ringraziamenti

All’inizio vedere i giapponesi che per un qualsiasi motivo si inchinano (saluti, scuse, ringraziamenti, ecc…) è davvero strano e a tratti divertente. Da noi gli inchini non esistono (se non negli spettacoli o nei concerti per ringraziare il pubblico), quindi le prime volte che li vediamo fare dal vivo nelle più svariate occasioni ci colpiscono sempre molto.

Ricordo ancora uno degli inchini che mi ha più sorpreso in Giappone: il controllore dei biglietti del treno Shinkansen Tokyo-Kyoto si inchinava all’intera carrozza prima di girare i tacchi e passare alla successiva!

Piano piano essendo circondati da persone che usano l’inchino in continuazione la tua testa comincia automaticamente a piegarsi in avanti. E senza quasi più farci caso ti ritrovi ad inchinarti un pochino anche tu nel momento di ringraziare qualcuno o di salutarlo o di scusarti. Anche al ritorno in Italia poi lo fai di riflesso, anche con degli sconosciuti che inesorabilmente ti lanceranno uno sguardo strano ed interrogativo… XD

 


10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone

10 – Essere più tolleranti con il prossimo (anche se non se lo merita)

Rimanendo in argomento gentilezza estrema dei giapponesi (che poi a volte sia un pochino forzata ci sta anche), quando sei letteralmente circondato da persone che si scusano e ringraziano vicendevolmente in continuazione, anche tu vieni catturato dal morbo del giapponese modello. Quindi cominci a dispensare sorrisi e gentilezza al tuo prossimo come se improvvisamente il mondo fosse diventato il paradiso terrestre popolato solo da santi e beati.

Niente più nervosismo durante una coda, oppure fastidio dentro un treno o un ascensore affollato, niente atteggiamenti sgarbati e spocchiosi (a cui noi italiani siamo purtroppo moolto abituati) per strada o nelle più svariate situazioni. Poi però, tornando alla nostra “realtà”, questo dolce mood rischia di farci sembrare degli sprovveduti di cui approfittarsi da chi ci passa tranquillamente avanti al supermercato o all’ufficio postale, o da chi con nonchalance ci ruba il parcheggio per il quale stavamo aspettando da prima… -___-


10 abitudini che persistono dopo un viaggio in Giappone